Protocollo in salita: comitato tecnico e Figc, ecco tutti i nodi

Tra domenica e lunedì confronto decisivo. Lo scetticismo degli scienziati e i dubbi sui viaggi per giocare. Resta il rebus quarantena

Fra domenica e lunedì. Il confronto fra il Comitato tecnico-scientifico del governo, la commissione medica della Figc e la Federazione Medico-Sportiva, dovrebbe avere quella collocazione in agenda. Naturalmente non è detto che sia l’interlocuzione definitiva, anzi è possibile il contrario.

Nfl: Miller guarito, negativo al test. Ciclismo: il decalogo per gli allenamenti

Le notizie di oggi sull’impatto dell’emergenza coronavirus sul mondo del calcio e dello sport

Gli ultimi aggiornamenti dall’Italia e dal mondo sulle conseguenze dell’emergenza Covid-19 in ambito sportivo.

ORE 22.55 – BASEBALL: ACCORDO SUL TAGLIO DI STIPENDI AGLI ARBITRI—   La Major League di baseball e gli arbitri hanno raggiunto l’accordo sul taglio degli stipendi durante la pandemia di coronavirus: concordato un taglio del 50% a maggio, se non si giocano partite gli arbitri non riceveranno più stipendi.

Cannavaro e quella Italia unita: “Berlino nel cuore: ieri come oggi insieme più forti”

Il capitano: “Ci rialzeremo, non abbiate paura di avere coraggio”. Lunedì in regalo il poster plastificato con il tricolore e “Tutto vero!”

“La cosa migliore di una fotografia è che non cambia mai, anche quando le persone in essa lo fanno” sosteneva Andy Warhol. Ci sono immagini che ti fanno vibrare anche a distanza di tanto tempo. Come quella prima pagina della Gazzetta dello Sport: “Tutto vero!”.

Qualcosa che resta scolpito nella mente degli appassionati come i tanti frame del campionato del mondo vinto a Berlino da un gruppo fantastico di campioni, di uomini. Al centro di quella prima pagina, la più venduta di sempre nella storia dei quotidiani italiani, campeggia la foto di Fabio Cannavaro. “Io con la Bambina, perché così abbiamo chiamato la Coppa tanto desiderata noi della squadra”.

Svincolati il 30 giugno? I calciatori attendono. E per prestiti e riscatti tempi e cifre invariati

José María Callejón, 33 anni, con Dries Mertens, 32, dopo il 2-0 sulla Samp del 14 settembre (bis del belga)

Ipotesi: rimanere nell’attuale società fino al (nuovo) termine della stagione. Situazione da work in progress, e la Fifa…

Premessa, dalla quale si può partire per avanzare ipotesi e provare a immaginare ciò che sarà. O meglio, potrebbe essere: niente è già stato deciso. Prima di prendere una decisione, le varie istituzioni non potranno fare altro che aspettare il corso naturale degli eventi: “parola”, quindi, a quel maledetto virus e alla sua “curva”. Da lei dipenderà tutto.

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La A ha deciso: si gioca! Ma servono garanzie e chiarezza da Figc e governo. E alle tv niente sconti

Immobile e Paquetà.

Società di nuovo compatte: ok alla ripresa ma prima occorrono risposte su questioni sanitarie e giuridiche. Alle televisioni richiesta di pagamento dell’ultima rata

Unità ritrovata. Due votazioni superate all’unanimità: venti su venti, come in Lega non succedeva da tempo. I club di Serie A si ricompattano in vista dell’appuntamento di oggi con il governo, a cui si vuole offrire un’immagine di solidità.

Galderisi: “Il calcio deve ripartire, c’è bisogno di coraggio”

Beppe Galderisi, ex gialloblù, tecnico della Vis Pesaro, è intervenuto ai microfoni di TMW Radio.

Queste le sue parole: “Non ci vogliono personalismi, egoismi. Bisogna solo pensare a come ripartire. E bisogna farlo il prima possibile. Si deve trovare il modo di convivere con il virus e le Istituzioni devono darci l’input. Dobbiamo ripartire tutti, con il nostro impegno e responsabilità. Ora c’è bisogno che le Istituzioni capiscano il momento.

Una parte del PIL dipende anche dal calcio, serve ripartire ma togliamo anche un po’ di burocrazia. Dobbiamo trovare una soluzione, non sarà semplice ma c’è bisogno di farlo. C’è bisogno di un po’ di coraggio, ma bisogna ripartire“.

Cerezo: “Alla Roma sarei rimasto volentieri. Contro il Liverpool tifosi indimenticabili”

L’ex centrocampista giallorosso racconta l’addio nel giorno dei suoi 65 anni: “Il club aveva altri progetti per me, potevo solo giocare bene la finale con la Samp”

Toninho Cerezo compie 65 anni. Il brasiliano ha fatto la storia della Roma, anche a livello ‘cinematografico’. L’ex centrocampista, che ha vestito la maglia giallorossa tra il 1983 e il 1986, si è raccontato ai microfoni della tv ufficiale della Roma:

Se ripensi alla tua vita, che ricordi ti vengono in mente?
In questo momento della mia vita penso alla mia famiglia, ai miei nipoti, ma quando si parla di Roma è un discorso più ampio. Ci sono tanti miei amici lì, ho giocato tre anni a Roma, ma da quello che mi sembra sono rimasto nei pensieri dei tifosi romanisti. È difficile dimenticare la Roma, la città e i romani. I romani sembrano un po’ brasiliani. Ora ho 65 anni e penso alla fortuna che ho avuto di giocare a calcio, giocare tanti anni in Italia, a Roma ed alla Sampdoria.

Spadafora: “Ripresa graduale degli allenamenti. Decisione nei prossimi giorni”

Il ministro Vincenzo Spadafora col presidente della Figc Gabriele Gravina. Ansa

Il ministro dello Sport al Senato. Per ora tutto è limitato solo ad “allenamenti graduali”, quindi presumibilmente ancora in forma individuale pure per gli sport di squadra

“Riprendere gradualmente gli allenamenti, mentre per quanto riguarda l’attività motoria all’aperto, su cui siamo tanto sollecitati dai nostri cittadini, e la ripresa dei campionati si valuterà anche con il comitato scientifico tecnico”. Il ministro dello sport Vincenzo Spadafora è intervenuto nel question time del Senato sull’argomento ripartenza.

Viene dunque confermata la linea di un riavvio che va “spinto ma anche tutelato”. Per ora limitato solo ad “allenamenti graduali”, quindi presumibilmente ancora in forma individuale pure per gli sport di squadra.

Kluivert non vede l’ora di ricominciare: “Basta con gli allenamenti in giardino…”

Justin Kluivert. LaPresse

L’olandese impaziente in una diretta Instagram.Il Ceo della Roma Fienga: “Il nostro protocollo è già pronto”

“Non vedo l’ora di ricominciare”. In questa semplice frase di Justin Kluivert in diretta su Instagram c’è tutto lo spirito dei giocatori della Roma. L’astinenza da calcio e allenamenti si fa sentire, in molti si sono affidati anche a mental coach e personal trainer privati per trovare ancora più energie e c’è chi, come Perotti, ha iniziato a provare nuove discipline come lo yoga per ingannare il tempo e tranne nuovi benefici.

L’attaccante olandese, che in questa stagione aveva trovato continuità di rendimento dopo un primo anno complicato, ha spiegato: “Sto bene, sono a casa al sicuro. Mi alleno nel giardino con mio cugino, speriamo di poter tornare in campo prima possibile”.

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Pizze e ambulanze: il cuore d’oro di Luca Toni

Luca Toni, 42 anni, ha giocato, da attaccante, fino al 2016. (Getty)

In questo momento la testa e il cuore dell’ex bomber campione del mondo sono rivolte soltanto all’emergenza. Ecco come…

Testa e cuore. Luca Toni li ha messi sul campo quando giocava. Li mette ora che è fuori. Perché se si è campioni lo si è per sempre. E Luca ha dimostrato ancora una volta di esserlo. Ora che è tornato a vivere a Modena, ha pensato a chi, in questo momento, anche nella sua città, ha bisogno di un sostegno, un sorriso, una carezza.