Pogba vuole lasciare lo United. Juve, le cifre dell’affare

Pogba vuole lasciare lo United. Juve, le cifre dell'affare

L’addio di Paul Pogba al Manchester United appare sempre più vicino: il francese ha più volte manifestato la volontà di cambiare aria. Lo stesso ha fatto il suo agente Mino Raiola, che ieri è tornato alla carica: “È come un Basquiat, un artista di arte espressiva un po’ ribelle, proprio come Paul. Non ho minacciato nessuno al Manchester United con una pistola per riportarlo indietro”. Già, il ritorno in Premier. Un affare da 100 milioni di sterline solo di cartellino, che ha fruttato però un’Europa League come unico trofeo conquistato. Lo strappo con i Red Devils è sempre più ampio, e la Juve inizia a valutare l’operazione.

VOLONTA’ – Secondo quanto riporta la stampa inglese, il francese, nei giorni scorsi, avrebbe rivelato ai compagni: “Me ne vado dove mi vogliono bene”. Compagni che, dalla loro, si stanno convincendo sempre di più dell’addio del Polpo. L’unico vero rivale, per i bianconeri, appare il Real Madrid: Zinedine Zidane impazzisce per il centrocampista, Florentino Perez un po’ meno ma potrebbe ugualmente accontentare il tecnico.

LE CIFRE – Ma quanto costerebbe il Pogba-bis per le casse della Juve? La richiesta iniziale era di 130-140 milioni, che potrebbe però abbassarsi per un paio di motivi. Il primo è proprio la volontà del giocatore, che insiste per voler lasciare Manchester. Il secondo è il sostituto già trovato dallo United, quel Bruno Fernandes sbarcato a gennaio per 80 milioni (super-bonus compresi) dallo Sporting Lisbona. Con 90-100 milioni, dunque, l’affare potrebbe andare in porto. Capitolo ingaggio: la richiesta di Pogba è di 15 milioni di euro netti, che diventerebbero 22-23 lordi grazie al decreto crescita. Qualora il francese optasse per avere un vantaggio sui ricavi provenienti dall’estero (come ha fatto Ronaldo), invece, l’ammontare sarebbe di 29-30 milioni lordi. Considerando un contratto quinquennale, il totale ammonta a 250 milioni tra cartellino e ingaggio. La Juve ci pensa e valuta. Intanto Paul prepara l’addio.

Retroscena Fiorentina: ha tentato l’all-in per Tonali, ma Cellino vuole l’asta

Retroscena Fiorentina: ha tentato l'all-in per Tonali, ma Cellino vuole l'asta

La Fiorentina è stata uno dei club più attivi e scatenati nel corso dell’ultimo mercato invernale. Tanti colpi per rinforzare la squadra nel presente e in vista del futuro e tante operazioni tentate per cercare di anticipare già a gennaio la mini-rivoluzione che andrà in scena in estate. E fra i tanti giocatori trattati c’è anche Sandro Tonali.

OFFERTA CHOC – Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport la Fiorentina nelle ultime battute del calciomercato ha presentato un’offerta ufficiale da 50 milioni di euro al Brescia per il centrocampista classe 2000. Un tentativo fatto da Commisso e Pradé per cercare di anticipare la ricca concorrenza.

SARA’ ASTA – Il no di Cellino è stato inevitabile. Il presidente del Brescia sa che su Tonali ci sono anche Inter, Milan, Juventus e tanti club esteri che, in estate, saranno pronti a darsi battaglia. 50 milioni sarà soltanto la base di partenza dell’asta che si scatenerà e che, se Tonali sarà convocato e utilizzato all’Europeo da Mancini, letteralmente farà esplodere il suo valore.

ADIDAS IS BACK: LE MAGLIE DELL’ARSENAL 2019/20

Era – legittimamente – uno dei lanci più attesi della stagione e finalmente ci siamo: ecco le nuove maglie adidas Arsenal 2019 2020.

Il marchio tedesco torna sulle divise dei Gunners dopo 25 anni di lontananza, ma soprattutto dopo aver regalato nel periodo 1986-1994 alcune delle maglie più iconiche della squadra londinese.

Uscita in quegli anni da un lungo anonimato e diventata squadra di culto grazie al memorabile campionato del 1989 (vinto ad Anfield segnando a 25 secondi dalla fine) e al Double del 1991, è entrata nella storia della cultura calcistica anche per via dell’impatto che ebbero (e hanno tuttora, fra gli appassionati) molti dei kit firmati da adidas per il team della capitale inglese.

Maglie adidas Arsenal 2019 2020

Maglie adidas Arsenal 2019 2020 | Home

Ad aprire la collezione 2019/20 è ovviamente la divisa home, rossa con le classiche maniche bianche. Una divisa che onora la lunga storia dell’Arsenal e – al tempo stesso – l’inimitabile stile adidas degli anni Ottanta e Novanta.

La base della maglia (che presenta una sottile trama a nido d’ape sul tessuto) è completamente rossa. Il bianco compare ovviamente sulle maniche e sul colletto, una classica V, impreziosita però da dettagli rossi e blu navy.

Lo stesso motivo torna anche sull’orlo delle maniche, mentre le tre strisce del brand compaiono (in bianco) solo sulla parte superiore delle spalle, senza “sporcare” le maniche.

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Serie A, il mercato riscrive il valore delle rose: Juve e Milan più ‘povere’, Inter e Napoli volano!

Serie A, il mercato riscrive il valore delle rose: Juve e Milan più 'povere', Inter e Napoli volano!

I valori salgono e scendono, come le squadre in classifica. La Lazio sorprende tutti, l’Inter ha avuto un notevole salto di qualità rispetto alla scorsa stagione, la Juve è sempre prima ma con meno distacco dalle altre, il Milan insegue, come spesso è capitato negli ultimi giorni. Questo dice il campo, questo dice la classifica. Ma il valore delle rose, cosa dice?

Il calciomercato invernale ha cambiato le carte in tavola, c’è chi ha abbassato il proprio valore, restando al comando, chi invece lo ha aumentando, facendo anche un bel balzo in classifica. L’Inter acquista Eriksen e cresce, il Milan vende Suso e Piatek e cala. Il mercato ha riscritto il valore delle squadre (dati Transfermarkt), in attesa di capire quelle che saranno le gerarchie finali in campionato. E la classifica di CM di questa settimana ci svela qual è la top 10 delle rose in Serie A.

 

Sampdoria, ecco quanto costerà La Gumina: i dettagli

Sampdoria, ecco quanto costerà La Gumina: i dettagli

Una delle ultime operazioni effettuate dalla Sampdoria nel mercato invernale ha coinvolto l’attaccante Antonino La Gumina, arrivato in blucerchiato per sostituire il partente Caprari. L’attaccante, che vanta anche il primato di acquisto più costoso della storia dell‘Empoli, si è trasferito a Genova con una formula piuttosto singolare.

La squadra toscana infatti lo ha ceduto in prestito per 18 mesi con obbligo di riscatto per la Sampdoria, subordinato al raggiungimento di alcuni obiettivi molto semplici. L’Empoli attualmente non ha incassato nulla dalla cessione di La Gumina, ma tra un anno e mezzo la Samp sarà tenuta a pagare 7,5 milioni al patron Corsi, compresi i bonus. Inoltre, scrive Pianetaempoli.it, gli azzurri avrebbero mantenuto anche una percentuale sulla futura rivendita del calciatore classe 1996, pagato a suo tempo 9 milioni dal Palermo.

Balotelli: ‘Io insoddisfatto, ma ho tempo per rimediare. Bravate? Solo due, il resto è fantasia. Sul Milan…’

Balotelli: 'Io insoddisfatto, ma ho tempo per rimediare. Bravate? Solo due, il resto è fantasia. Sul Milan...'

Un Mario Balotelli a 360° tra passato, presente e futuro. Dalla gioventù all’avventura al Brescia, passando per i ‘colleghi’ della Serie A e molto altro: Supermario si racconta in un’intervista al Corriere dello Sport: “Perché non faccio molte interviste? Tante volte ne ho discusso con Mino (Raiola, ndr), non dico che mi abbia rimproverato, ha però tentato di spingermi a chiarire pubblicamente certe situazioni, a demolire le invenzioni, a non lasciare tutto lo spazio agli altri. Ma non ne ho mai sentito l’esigenza. Rare le interviste, ne ricordo una a Time“.

SULLE PAROLE DI RAIOLA – “Ha detto che il mio problema è che sono contento di ciò che ho fatto? Ma non è così, niente va bene, so di poter fare di più e non sono soddisfatto. Sono ancora in tempo per rimediare. Avrei potuto essere più in alto, forse, ma non mi pento delle mie scelte, né di qualche stupidata giovanile. Non avrebbe senso ora. Sono cresciuto, l’istinto sostituito con il lavoro. La svolta è stata a Nizza, ma anche l’ultima stagione al Milan è stata formativa. Nei primi anni pensavo che bastasse giocare bene e fare gol, che il calcio fosse tutto qui e non mi si dovesse chiedere altro. Ho incontrato allenatori con i quali c’è stata sintonia e altri che non mi hanno aiutato. Ho litigato con Mou e Mancini, e ti parlo di chi è stato importantissimo per me. A diciotto anni non capivo, ma non sono mai stato così stupido. Mi hanno descritto così? La gente trova più interessanti i giudizi negativi”.

SULLE BRAVATE – “Quello della pistola giocattolo fu semplicemente uno scherzo tra amici che si risolse in un attimo. Quando prese fuoco l’appartamento di Manchester io non ero nemmeno in casa. Gli incidenti, un paio per colpa mia, tre al massimo. Tutto il resto è fantasia, pregiudizio, favola. Hanno scritto di un mio incidente l’ultimo dell’anno e non ero nemmeno presente, non c’ero su quell’auto. Dell’altro giorno un articolo su una serata a Padova dove avrei fatto le ore piccole. Sì, a Padova c’ero, sono andato a cena, poi a bere con gli amici fino alle due, la mattina dopo non era in programma l’allenamento ma io sono andato ugualmente al campo per lavorare. Vuoi sapere come stanno le cose? E allora chiedimelo, informati invece di creare uno scandalo dove lo scandalo non c’è”.

SULLA SQUALIFICA – “Un rosso del c… Mi è scappato un ‘vaffa’ e l’arbitro mi ha cacciato. Ma se fossero puniti tutti i ‘vaffa’ che si sentono in campo, le partite finirebbero con due giocatori per squadra. Da quando sono tornato in Italia non ho rotto le scatole a nessuno, mi alleno seriamente, mi adatto alle esigenze dell’allenatore e dei compagni, anche se a volte in partita mi sembra di fare il centrocampista”.

Il Cagliari non sa vincere più. Pellegrini è da Juve, Conte hai visto che Kucka?

Il Cagliari non sa vincere più. Pellegrini è da Juve, Conte hai visto che Kucka?

Lo spareggio per il sesto posto finisce con un pareggio che fa felice più D’Aversa che Maran Il Cagliari non trova la via del  successo in campionato  da due mesi. Non ci  sono riusciti nemmeno oggi,  nonostante una una gara giocata con grande tenacia e cuore, qualità che non erano mai mancati nemmeno nell’ultimo periodo avaro di risultati positivi. Il Parma ha poco da rimproverarsi perchè, senza Kulusevski, Inglese e Gervinho, è tutta un’altra musica.

I primi 45 minuti di gara sono stato un perfetto sport per gli amanti del calcio. Il Cagliari ha ritrovato la sua anima e si è espresso su livelli molto alti. Cigarini a dettare il ritmo in cabina di regia, Nainggolan e Nandez ad attaccare gli spazi come due ossessionati. Ma la scena alla fine se la prendono i due attaccanti: al 19′ Simeone si inventa un assist perfetto per Joao Pedro. Il numero 10 rossoblu ringrazia e gira in porta per la rete numero 14 di un campionato forse irripetibile per il brasiliano. I padroni di casa non tolgono il piede dall’acceleratore e sono costretti a recriminare per la traversa centrata da un Simeone indiavolato e al palo colpito con Faragò. La dea bendata ha voltato le spalle a Maran che si dimena in panchina, consapevole che con il Parma non si può mai abbassare la guardia. E infatti i ducali trovano la rete del pareggio con il trascinatore Kucka, bravo a finalizzare un’azione magistralmente orchestrata da Brugman. Le squadre vanno al riposo con il risultato di parità che sta un po’ stretto ai padroni di casa.

La seconda frazione si apre con un susseguirsi di emozioni degno di una pellicola di Akira Kurosawa. E’ Pellegrini a salire in cattedra, diventando il dominatore assoluto della corsia mancina. Il  classe 1999 prima sfiora il suo primo gol in Serie A con un assolo fantastico che meritava la gloria finale, poi regala un cioccolatino solo da scartare per Simeone che ringrazia e riporta il Cagliari in vantaggio. Il terzino ex Roma è già pronto per il salto alla Juventus che aveva già pensato di riportarlo alla base in questa sessione di mercato invernale. Galvanizzato dal nuovo vantaggio, l’undici sardo continua ad attaccare sfruttando le corsie laterali ma Joao Pedro si fa prendere dalla frenesia e  fallisce un calcio di rigore accordato per un fallo commesso da Gagliolo proprio sul brasiliano. Nel finale  il Parma prova a far male a un Cagliari ormai senza benzina e trova la rete del pareggio nei minuti di recupero grazie a un bel colpo di testa di Cornelius, che sfrutta una dormita colossale di Klavan.

Derby di Milano: il Milan a secco dal 2010, segnò… Ibra!

Derby di Milano: il Milan a secco dal 2010, segnò... Ibra!

La Scala del calcio si prepara a vivere la serata più importante, il derby della Madonnina. Inter e Milan si sfidano non solo per il primato cittadino ma anche per continuare a inseguire i propri obiettivi stagionali. I nerazzurri, padroni di casa, non vogliono far scappare via la Juventus mentre i rossoneri provano a lanciare la sfida alle contendenti per la Champions League. I betting analyst danno fiducia a Lukaku e compagni visto che la loro vittoria è data a 1,95 mentre il successo dei ragazzi di Pioli pagherebbe quattro volte la posta. Uno scarto netto dato anche dai precedenti favorevoli all’Inter che, negli ultimi tre anni e mezzo, ha centrato quattro vittorie e tre pareggi. L’ultima gioia del Milan risale alla stagione 2015/16, ma per trovare successo rossonero da «2», ovvero in casa dei cugini, dobbiamo tornare indietro di quasi un decennio: il 14 novembre 2010, infatti, i rossoneri si imposero per 1-0 grazie a un gol di Zlatan Ibrahimovic. E proprio una marcatura del gigante svedese è quotata a 2,75: meglio di lui solo il bomber dell’Inter Lukaku dato a 2,25. Si preannuncia un derby tirato, visto che il risultato più probabile appare l’1-0 per i ragazzi di Antonio Conte che pagherebbe sette volte la posta. Più Under che Over: nel primo caso la quota è di 1,80, nel secondo di 1,92.
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Vecino richiesto da Everton e Napoli: a giugno il punto con l’Inter

Vecino richiesto da Everton e Napoli: a giugno il punto con l'Inter

Matias Vecino poteva lasciare l’Inter a gennaio. Quando erano arrivate delle richieste da Everton e Napoli, ma le offerte non hanno convinto il club nerazzurro. Il 28enne centrocampista uruguaiano aveva dato la priorità alle piste straniere rispetto a quelle italiane.

A fine stagione le parti dovranno incontrarsi per fare il punto della situazione sul futuro di Vecino: una sua partenza nel prossimo mercato estivo non è da escludere. Intanto Conte lo ha riaccolto in squadra e lo avrà a disposizione fino a giugno.

Probabili formazioni: Douglas Costa e Dybala in pole. Napoli, spunta Politano

Probabili formazioni: Douglas Costa e Dybala in pole. Napoli, spunta Politano

Dopo l’anticipo di campionato vinto venerdì sera dal Bologna a Roma, prosegue la 23esima giornata di Serie A. Nella Juve si potrebbero vedere dal 1′ minuto Dybala e Douglas Costa. Nel Napoli spunta Politano come possibile titolare.

Domenica sera c’è il derby. Nel Milan rientra Bennacer dopo la squalifica. Nell’Inter mancheranno Lautaro e BastoniGodin in ballottaggio per giocare in difesa, Eriksen verso una maglia da titolare.