Dzeko: “Orgoglioso della Roma che aiuta i bisognosi. Campionato? Giusto finirlo”

Edin Dzeko, capitano della Roma. Getty

Il centravanti giallorosso: “Venire qui è stata la scelta giusta, lo penso anche oggi e poi ormai per le mie figlie la Capitale è casa”

Un capitano non lo è solo chi porta la fascia al braccio, ma anche chi si identifica con la società di appartenenza. Edin Dzeko lo sta facendo da tempo e oggi lo ha ribadito col piglio del leader, invitando anche a riprendere il campionato al momento opportuno. Ma cominciamo dalla solidarietà. “Sono orgoglioso di collaborare alle iniziative di Roma Cares – dice a Sky -. Io la scelta giusta l’ho fatta, non è stato difficile. Però adesso ancora di più sono orgoglioso di far parte di questa società, perché in questo momento di difficoltà aiuta i tifosi e le persone che ne hanno bisogno.

Noi giocatori siamo a disposizione e cerchiamo di aiutare in tutti i modi. Adesso, d’altronde, sto tanto a casa, però sono contento per i miei figli. Io ho un amore infinito per Sarajevo, ma nostra figlia quando partiamo e torniamo lì, ci chiede sempre: ‘Quando torniamo a casa?’. Noi gli rispondiamo che siamo a casa a Sarajevo, ma lei risponde: ‘No, casa nostra è a Roma’. Così ormai la casa per me è dove crescono i nostri figli”.

Totti: “Non vedo un altro come me, lo scoprirò. La Roma una seconda pelle”

Totti:

L’ex capitano giallorosso in diretta con Candela: “La Roma non me la leverà mai nessuno dalla testa e dal cuore”

ROMA – Dopo l’esilerante diretta su Instagram di ieri con Luca Toni, Francesco Totti questo pomeriggio ha accettato l’invito social del suo amico ed ex compagno di squadra Vincent Candela. I due hanno trascorso otto anni insieme alla Roma vincendo uno scudetto e una supercoppa italiana: l’ex terzino continua a frequentare la bandiera giallorossa poiché ha deciso di rimanere a vivere nella capitale: “In questo momento sono in stand by.

Vedo calciatori giovani e ho aperto una società di scouting e procura. Soprattutto scouting, perché voglio far crescere i giovani nel migliore dei modi e voglio far sì che crescano onestamente come son cresciuto io. Con valori importanti. Per questo sto cercando in giro per il mondo nuovi talenti. Tieniti libero che ti porto via dalla Roma (dove è opinionista, ndr)! Farai parte della mia scuderia. Adesso ti tocca lavorare”, ha annunciato Totti su Instagram.

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Cannavaro, lettera all’Italia: “Siamo come la Nazionale del 2006”

Cannavaro, lettera all'Italia:

L’ex capitano azzurro, attualmente allenatore del Guangzhou Evergrande, ha inviato un messaggio al popolo italiano: “Nessuno è Superman, ma uniti tiriamo fuori l’orgoglio”

ROMA – Lontano dall’Italia, ma il suo cuore è vicino più che mai. Fabio Cannavaro non dimentica le sue radici e dalla Cina ha voluto inviare un messaggio di speranza. Sono giorni duri per tutto il mondo a causa dell’emergenza Coronavirus, e l’Italia è tra i paesi più colpiti dalla pandemia. L’ex capitano della Nazionale, attraverso una lunga lettera pubblicata sulle pagine di The Players’ Tribune, ha fatto sentire la propria vicinanza al popolo italiano, che mai come in questo momento ha bisogno di farsi coraggio. L’allenatore del Guangzhou Evergrande ha riportato alla mente il Mondiale vinto nel 2006: servirà lo stesso orgoglio per superare la crisi.

Coronavirus, stop di Bundesliga e Serie B prolungato fino al 30 aprile

Coronavirus, stop di Bundesliga e Serie B prolungato fino al 30 aprile

La DFL ha preso la decisione dopo la video-conferenza che ha radunato i 36 club dei due campionati. Consigliato anche il blocco degli allenamenti fino al 5 aprile

FRANCOFORTE (Germania) – La DFL ha prolungato la sospensione della Bundesliga e della seconda divisione tedesca fino al 30 aprile per l’emergenza Coronavirus. Il presidente della DFL Christian Seifert, dopo la video-conferenza che ha radunato i 36 club di Bundesliga e del campionato di seconda divisione, ha consigliato anche lo stop degli allenamenti fino al 5 aprile nonostante Borussia DortmundWolfsburgAugsburg e altri club siano già tornati in campo seppur suddividendo le rispettive rose in piccoli gruppi di lavoro. . L’obiettivo della federazione tedesca è di chiudere la stagione entro il 30 giugno e non si esclude di cominciare a giocare a porte chiuse a partire dal primo week-end di maggio.

Lazio, il Papu Gomez sfotte Correa: “Sei solo con Wilson”

Lazio, il Papu Gomez sfotte Correa: “Sei solo con Wilson”

Siparietto social tra il giocatore biancoceleste e quello dell’Atalanta, che prende in giro il Tucu pubblicando la foto del pallone celebre del film Cast Away

ROMA – Joaquin Correa da solo: senza allenamenti con la sua Lazio, senza la sua fidanzata, senza la sua famiglia. Il Tucu sta passando questo periodo di quarantena in solitaria. E c’è qualcuno che lo prende anche in giro. È il caso del connazionale Papu Gomez, che su Instagram ha postato una storia di Joaquin con la bevanda mate e Wilson sullo sfondo, il celebre pallone che faceva compagnia a Tom Hanks nel film Cast Away. Correa ha postato di nuovo la storia con una risata. I due sono amici, un po’ di sfottò in questo periodo così duro ci può stare.

Coronavirus, Okaka: “Taglio stipendi? Non ci saranno problemi”

Coronavirus, Okaka:

L’attaccante dell’Udinese: “La società ha i mezzi per andare avanti, ma è giusto che ognuno faccia la sua parte”

UDINE – “Ci sono tante ipotesi, ma in questo momento è difficile fare previsioni. Prima di tornare in campo bisognerà risolvere anche degli aspetti logistici, legati per esempio alle trasferte: ci vorrà la certezza che dove si va a giocare non ci sia più alcun contagio. Bisogna tornare alla normalità su tutti i fronti”. Così l’attaccante dell’Udinese Stefano Okaka, ai canali ufficiali del club bianconero, ha spiegato cosa serve prima di tornare in campo una volta terminata l’emergenza coronavirus.

Venti giorni di allenamento possono bastare per riprendere la forma, se ciò sarà necessario per stringere i tempi. Solitamente il ritiro precampionato inizia a un mese dalla prima giornata, ma in questo caso arriveremmo da un periodo di inattività molto più lungo. Molti club, inoltre, devono mettere in conto di affrontare una stagione intensissima tra campionato e coppe e questo implica che la preparazione debba essere molto ben curata – ha ribadito Okaka -. Quando ti alleni hai sempre una data precisa da porti come obiettivo per arrivare al top della condizione. Finché non si saprà con certezza quando si tornerà a giocare sarà più difficile anche capire il reale stato di forma di ogni giocatore”.

Ajax: il club non rinnoverà con Nouri, il giocatore appena uscito dal coma

Ajax: il club non rinnoverà con Nouri, il giocatore appena uscito dal coma

Il contratto verrà interrotto ma il giocatore non verrà lasciato solo. Si cerca una soluzione con la famiglia

Secondo il quotidiano olandese ‘De Telegraaf’l’Ajax non rinnoverà il contratto di Abdelhak Nouri, il centrocampista tornato da poco a casa dopo un lungo periodo di coma in seguito ad un arresto cardiaco subito durante un’amichevole contro il Werder Brema nell’estate del 2017 che gli ha causato un danno cerebrale permanente.

Nell’accordo con i ‘lancieri’, il 22enne olandese di origine marocchina aveva diritto ad un tacito rinnovo di un anno, alle stesse condizioni attuali, qualora una delle due parti non avesse chiesto formalmente la rescissione. Il club ha però deciso di farsi avanti anche per via della crisi economica legata alla pandemia di Covid-19. “Dal tragico evento, l’Ajax paga ancora lo stipendio di Nouri ogni mese e continuera’ a farlo fino al 1° luglio – si legge sul ‘De Telegraaf’ – L’Ajax continua a parlare con la famiglia di Nouri e sta cercando di trovare una soluzione alla situazione in cui entrambi le parti sono finite”

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Lazio, la nota in bilancio: “Se la Serie A continua nessun impatto sui ricavi”

Lazio, la nota in bilancio:

Il club biancoceleste ha approvato la Relazione Finanziaria semetrale al 31 dicembre 2019: crescono i ricavi, rosso da circa 1 milione

ROMA – Il Consiglio di Gestione della S.S. Lazio ha provato nelle ultime ore la Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 31 dicembre del 2019. Sono stati analizzati così i primi sei mesi della stagione biancoceleste che si chiudono con un passivo di 1,1 milioni di euro (nella prima metà dell’esercizio 2018/2019 erano stati +5,4 milioni).

“Nel caso in cui il Campionato dovesse riprendere e terminare regolarmente, dato anche lo slittamento dei campionati europei ed in considerazione della data di fine stagione dei contratti riferiti ai calciatori, non si dovrebbero avere significativi impatti sui proventi dell’esercizio. È importante però segnalare che la pandemia che ha colpito il nostro Paese ha causato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ad oggi completamente prevedibili. Le potenziali ricadute economiche saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell’esercizio”, la nota della Lazio a margine del bilancio.

Che prevede nel dettaglioIl giro di affari consolidato si attesta a Euro 70,10 milioni ed è aumentato, rispetto al medesimo periodo della stagione precedente, di Euro 5,89 milioni. Tale variazione è dovuta principalmente agli introiti percepiti dalla partecipazione alla Europa League e da ricavi da gare. Il fatturato al 31 dicembre 2019 è costituito da ricavi da gare per Euro 5,32 milioni (+6,8%, 4,9 milioni nel primo semestre 2018/19), diritti TV ed altre Concessioni per Euro 53,79 milioni (+24%, Europa League vale 14,5 milioni), sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per Euro 6,80 milioni (-30% da 9,8 milioni per assenza main sponsor), merchandising per Euro 0,99 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 3,20 milioni”.

Brasile, il ct Tite: “Neymar giocava meglio nel Barcellona, ora non è indispensabile”

Brasile, il ct Tite:

Il selezionatore della nazionale verdeoro ha parlato dell’attaccante del Psg a France Football: “Rende meglio quando parte da sinistra e stringe verso il centro”

PARIGI (Francia) – Il commissario tecnico della nazionale brasiliana Tite in un’intervista a France Football ha parlato del suo numero 10 Neymar: “La posizione in cui, secondo me, rende meglio sia a livello che di club che in nazionale è quella che occupava in modo stabile quando giocava nel Barcellona, ovvero da esterno offensivo che parte da sinistra e stringe verso il centro. Da lì dialoga bene con i centrocampisti e utilizza al meglio la propria percezione del gioco e la rapidità dei riflessi e di esecuzione“.

Il selezionatore dei verdeoro ha proseguito confessando che a suo modo di vedere il meglio l’attaccante del Psg l’ha dato proprio in Catalogna: “Il livello di gioco che aveva raggiunto era eccezionale e solo Messi e Ronaldo gli erano superiori. Non ho mai visto Hazard, Griezmann o Pogba giocare a quel livello. Ma il Neymar di cui sto parlando è quello che era nella sua pienezza mentale e fisica“. Tite è andato oltre pungolando il fuoriclasse brasiliano: “Neymar è essenziale in una squadra, ma non indispensabile“.

Torino, De Silvestri: “Coronavirus? Sogno di tornare presto a giocare”

Torino, De Silvestri:

Così l’esterno ex Lazio: “È un momento tragico, inedito ed io, come tutti gli italiani, lo sto vivendo con grande preoccupazione. Spero di tornare a gioire tutti insieme, in uno stadio pieno”

TORINO – “Questa è la mia quarta stagione qui, spero e sogno un ritorno in campo con lo stadio pieno dove si potrà condividere la gioia di stare assieme, ci si potrà abbracciare. Sogno di invitare operatori sanitari e granata che si sono fatti in quattro per noi allo stadio e condividere con loro una gara e ringraziarli di tutto“. Lorenzo De Silvestri, ai microfoni di Sky, racconta il suo forte legame con l’ambiente Torino.

Poi, inevitabile il tema Coronavirus: “Anche io come tutti gli italiani vivo con preoccupazione questo momento drammatico, tragico, inedito. Cerco di informarmi tutti i giorni delle novità e cerco di rispettare le regole il più possibile per dare una mano a chi sta soffrendo in ospedale e chi si fa in quattro per noi. Sento tutti i giorni la mia famiglia, Carlotta è un orgoglio per me, è una ricercatrice e in questo momento se ne stanno accorgendo tutti di queste figure, spero se ne ricordino anche quando tutto sarà passato che la ricerca va supportata. Adesso sono i ricercatori come lei i campioni e gli eroi”.