De Rossi: “Un giorno vorrei allenare la Roma, il percorso è iniziato. I modelli? Pep, Capello…”

Daniele De Rossi, 36 anni. Ansa

Daniele ricorda l’addio all’Olimpico (“un po’ di magone, non ho mai finto”) e pianifica il suo futuro in panchina: “Ora ho la calma necessaria, devo studiare e diventare bravo”

Dopo l’esperienza in Argentina, Daniele De Rossi avrebbe sperato di stare a casa per piacere di starci, non perché obbligato dall’emergenza e dal Coronavirus. “Mi sento un po’ stretto, ma passerà – dice De Rossi, ospite di Casa Sky Sport -. C’è gente che sta molto peggio”. Conclusa l’avventura con il Boca Juniors e la carriera da calciatore, l’ex capitano della Roma ha le idee chiare su quello che sarà il suo futuro: vuole fare l’allenatore, sta già studiando per diventarlo. “Ho fatto un percorso calcistico non unico ma raro – dice -. Non capita tutti i giorni, non posso sperare di fare lo stesso se diventerò allenatore. Mi piacerebbe allenare la Roma, ma prima devo diventare allenatore e fare un percorso di crescita di cui io e tutti gli allenatori hanno bisogno.

Da essere un calciatore vecchio sono diventato un allenatore giovane, così inizio a vedere le cose con una rilassatezza che in campo non ti puoi permettere. Invece adesso che ancora devo iniziare la carriera da allenatore prendo tutto con calma: non ho questa fretta che accada domani. Può accadere tra cinque-dieci-vent’anni, ma dovrà succedere perché sarò diventato bravo, ma non perché sono stato un calciatore importante per questa squadra. Mi è sempre stato riconosciuto questo ruolo di leader, quindi magari sarò avvantaggiato da questo, ma l’allenatore è tanto altro”. Per ora, però, nessuno lo ha chiamato: “Non ho sentito nessuno e non mi ha chiesto nessuno nulla”.

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