Del Piero: “Idee e coraggio, se stiamo uniti cambia il mondo. Dybala, nessun limite”

Alessandro Del Piero, 45 anni. Getty

Ale da Los Angeles ragiona di calcio e vita: “Oltre il dolore, c’è voglia di ricostruire. In A Juve più forte, ma prima la salute. E per il pallone, sì al modello americano”

La vigilia di Pasqua per tanti anni Alessandro Del Piero ha giocato a calcio. Di solito vinceva: 9 volte su 14. Spesso segnava: 8 gol. E sempre usciva dal campo felice, perché giocare fa bene al cuore. Ieri Alessandro ha chiacchierato con la Gazzetta di calcio, certo, ma soprattutto di questa Pasqua così diversa. Una Pasqua di riflessione, di speranza, di attesa: “Siamo dentro qualcosa che ci cambierà, per sempre. Ogni giorno il primo pensiero, dopo quello per la mia famiglia, va ai parenti e agli amici che sono in Italia.

E’ un passaggio, anche per le nostre vite, e i sentimenti sono contrastanti. C’è il dolore per i morti, la sofferenza delle famiglie che perdono i loro cari, tutti, e numericamente in misura maggiore quelli della generazione dei nostri genitori e nonni, ai quali dobbiamo essere grati per ciò che siamo oggi. E poi c’è la voglia comunque di pensare al futuro, di ripartire, di ricostruire”.

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