“Inzaghi Lab” sempre aperto: così nasce la nuova Lazio

Simone Inzaghi con Ciro Immobile. Getty Images

Il tecnico e i suoi collaboratori tra chat ed esperimenti tattici. Anche sull’ormai consolidato 3-5-2

Sarà pure smart working, ma la mole di lavoro non è diminuita. Tutt’altro. Anche se da remoto, Simone Inzaghi in questi giorni allena due squadre. Una è quella propriamente detta, con la quale non si stanca mai di dialogare attraverso le chat di gruppo (ieri conference call in cui è intervenuto pure Lotito: si è accennato alla questione stipendi, ma non è stata presa alcuna decisione). L’allenatore segue i suoi giocatori come un fratello maggiore estremamente premuroso.

E così si fa vivo in continuazione per dare le direttive sul lavoro da svolgere, ma anche per dispensare consigli. C’è poi un’altra squadra che Inzaghi deve curare, con la quale è in stretto contatto quanto l’altra. È quella dei suoi collaboratori tecnici, che consta di undici elementi, proprio come una formazione di calcio.

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