Ibra, il giorno della verità: esami terminati. Si attende il bollettino del Milan

Zlatan Ibrahimovic, 38 anni. LaPresse

Lo svedese si è sottoposto ai controlli dopo l’infortunio di ieri. Intanto continua a svagarsi con i videogiochi

Il mondo del Milan è in ansia per Ibrahimovic: oggi è il giorno della verità. Accompagnato dal dottor Mazzoni, responsabile dello staff medico rossonero, l’attaccante svedese in mattinata si è sottoposto agli esami strumentali alla clinica Columbus di Milano dopo l’infortunio che lo ha fermato ieri in allenamento: i controlli faranno chiarezza sulle condizioni del polpaccio destro e in base alla prima diagnosi si potranno stimare i relativi tempi di recupero.

SCENARI—   Tempi che – in attesa del bollettino medico ufficiale che il Milan pubblicherà nelle prossime ore – si teme possano essere lunghi, se non altro perché parliamo di un atleta di quasi 39 anni e all’orizzonte c’è un campionato da giocare quasi senza soste. Tutto ovviamente dipenderà dall’entità dell’infortunio: per i tempi di rientro si va indicativamente da 10-30 giorni di stop in caso di stiramento ai gemelli, uno-due mesi in caso di strappo ai gemelli, mentre se si trattasse di una lesione al tendine di Achille – ipotesi che al momento sembra la meno probabile, visto anche che Ibra ieri ha lasciato Milanello zoppicando, ma camminando sulle proprie gambe − si andrebbe da uno a tre mesi.

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