Ore 14: c’è l’Inter ai blocchi. Anche per cancellare… la Juve

Antonio Conte durante un allenamento GETTY IMAGES

Appiano riapre dopo 58 giorni, era il post-sconfitta di Torino. Oggi l’esito dei test, poi gruppi da 6-8 giocatori e sedute da 90’

Cinquantotto è un numero un po’ così, lo chiamano lo scacciamosche: pare che, raffigurato, richiami l’idea della ragnatela, tenendo per davvero lontani gli insetti. Ecco: oggi i giocatori dell’Inter rimettono piede ad Appiano, giusto 58 giorni dopo l’ultimo allenamento. Magari sarebbe il caso di appenderlo da qualche parte nel centro sportivo, quel numero: più che le mosche, per scacciare via i cattivi pensieri che hanno accompagnato gli ultimi due mesi, persino le ultime ore della squadra, la voglia di tornare mista alla preoccupazione per la situazione generale. Preoccupazione che – è la speranza – svanirà del tutto stamattina, con l’esito definitivo dei tamponi e dei test sierologici a cui i nerazzurri si sono sottoposti, per accertare la negatività al Covid-19.

Joao Mario con CR7 in sostegno del calcio minore. Il futuro? “Qui c’è confusione”

Joao Mario e Cristiano Ronaldo. Afp

In prestito dall’Inter alla Lokomotiv, il portoghese è in quarantena a Mosca: “Con Cristiano aiutiamo i giocatori in difficoltà. Parlerò con la società, ma anche loro non hanno idea di cosa succederà”

Dalla quarantena di Mosca, Joao Mario parla di questo momento tanto particolare, dell’amico Cristiano Ronaldo e del futuro, su cui ha davvero tanti dubbi… Il centrocampista del Lokomotiv, arrivato in prestito dall’Inter, ha seguito l’invito del suo illustre compagno di nazionale per dare un sostegno economico agli atleti semiprofessionisti in crisi per l’emergenza coronavirus e ora racconta: “È una brutta situazione per tutti, ma in alcuni casi è anche peggio.

Loro hanno davvero bisogno del nostro aiuto e sto cercando di fargli avere il mio sostegno. Cristiano ci ha presentato quest’iniziativa, per dare una mano ai giocatori che non hanno contratti professionistici. Lui prova sempre a dare l’esempio, non solo con noi, ma anche a se stesso. Vediamo tutti che cosa stia facendo per il Portogallo in questo momento e per noi che siamo suoi compagni di squadra è un grande”.

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La rincorsa di Verdi nel Toro: nuovo ruolo per la svolta

Con il 3-4-3 non più trequartista o seconda punta. Longo ha bisogno di lui come attaccante di fascia

Nel ritiro estivo di Bormio l’idea tattica di Walter Mazzarri era quella di impostare la stagione del Toro sul 3-4-3. Di qui il mandato alla società di reperire sul mercato un “elemento di piede destro che sappia agire sulla fascia mancina per poi portarsi al tiro centralmente”.

Taglio agli ingaggi e plusvalenze: ecco il piano per risanare la Roma

James Pallotta, 62 anni. Ansa

A giugno previsto un rosso di 110 milioni, intanto Pallotta è pronto a riprendere il filo della trattativa con Friedkin. Stavolta con lo sconto

“I dati previsionali, che non considerano i potenziali impatti rivenienti del Covid-19, prevedono per l’esercizio del 30 giugno 2020 un significativo deterioramento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo AS Roma. Caratterizzata, tra l’altro, da un trend reddituale ancora negativo, un deficit patrimoniale e un rilevante fabbisogno finanziario”.

Donsah, Calabresi e Lappalainen: nei prestiti il tesoretto Bologna

Godfred Donsah, 23 anni

Per il mercato il club emiliano può contare su tre rientri, mentre Okwonkwo rimarrà in Canada

Per un club che, come annunciato nei mesi passati dai suoi uomini mercato, dovrebbe fare solo un paio, massimo tre, innesti mirati nella prossima campagna trasferimenti, il parco dei giocatori in prestito diventa una fonte importante per fare cassa e/o allestire degli scambi.

La Regione dice sì? I piani per lunedì di Fonseca e Inzaghi

Simone Inzaghi e Paulo Fonseca, pronti a ripartire da lunedì. Getty

Da lunedì dovrebbero riaprire i centri sportivi di Roma e Lazio: ecco come si preparano i due allenatori

Roma, Lazio e Frosinone, limitandoci a Serie A e B, sono in attesa. Filtra ottimismo dai club laziali sul fatto che in giornata dalla Regione possa arrivare l’ok ad allenarsi, singolarmente, all’interno dei centri sportivi anche per gli atleti di discipline non individuali.

Nel dettaglio, ai calciatori dovrebbe essere consentito, da lunedì, di potersi recare a Trigoria o Formello, nel caso di Roma e Lazio, per poter lavorare da soli in palestra o in campo, nel rispetto chiaramente di tutte le norme sanitarie e di sicurezza. Niente partitelle o corse di gruppo, ovviamente, ma corse singole sui terreni di gioco sì.

Il mondo di Correa: “Sono romantico e vorrei viaggiare nel passato. Ma in futuro mi vedo in Premier”

Carlos Joaquín Correa, 25 anni. Lapresse

L’argentino si racconta a 360 gradi: “Durante questa quarantena ho imparato a stare solo. Al momento voglio dare tutto alla Lazio, poi mi piacerebbe giocare in Inghilterra”

Come fosse un libro aperto. Joaquin Correa vuole riprendere a giocare a calcio. Insieme alla Lazio è cresciuto, insieme alla Lazio stava sognando di vincere lo scudetto. Era un tutt’uno con la squadra, era un tutt’uno con la piazza. Improvvisamente però si è ritrovato solo, chiuso dentro casa, lontano anche dalla sua Desire Cordero, rimasta in Spagna durante il lockdown. A maggior ragione in questi giorni il Tucu ha voglia di raccontarsi. Lo ha fatto in una diretta Instagram con un suo amico: “Durante questa quarantena ho imparato a stare solo. I miei gol li dedico alla mia famiglia e alla mia fidanzata – ha detto –. D’altronde sono romantico… Non esagerato eh, sono normale”.

RACCONTO—   La diretta di Correa ha avuto particolare successo perché il Tucu si è raccontato a 360 gradi: “Adoro carne e vino – ha ammesso l’argentino –. Per quel che riguarda la musica ho ascoltato ‘Despacito’ talmente tante volte che ora la odio. Se potessi viaggiare nel tempo andrei nel passato, per cambiare alcune cose della nostra famiglia. Una cosa che mi spaventa? La morte”. Correa è uno sportivo a tutto tondo, non è bravo solo a giocare a calcio: “Ho dovuto lasciare il tennis, benché fossi bravo, per dedicarmi al calcio – ha raccontato –. Non è stato facile perché tutti i miei amici giocavano a tennis. Devo ringraziare molto mio padre che mi è sempre stato dietro. Fare il calciatore porta molti vantaggi, ma anche qualche svantaggio: non si può avere una vita normale. Di fatto non ho avuto un’adolescenza, non potevo fare quel chefacevano i miei amici”.

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Donnarumma-Milan, il dialogo prosegue: un anno in più a cifre ridotte?

Gigio Donnarumma, 21 anni. Lapresse

I rossoneri, il portiere e l’agente Raiola parlano del futuro: in caso di offertone via libera alla cessione, per evitare il parametro zero si studia un mini prolungamento con lo sconto

Il Milan da settimane manda segnali di attenzione e Donnarumma ricambia alla sua maniera, all’insegna della discrezione. Gigio ai colori rossoneri ci tiene, si sa. E non ha certo voglia di scappare. Quel contratto in scadenza tra 14 mesi è come une mina vagante per il club, che rischia di perderlo a parametro zero nel 2021. Perciò in via Aldo Rossi hanno elaborato un piano per arrivare a un accordo in tempi più o meno brevi. L’intenzione è quella di indurre Donnarumma a prolungare il contratto e progettare un percorso.

Protocollo in salita: comitato tecnico e Figc, ecco tutti i nodi

Tra domenica e lunedì confronto decisivo. Lo scetticismo degli scienziati e i dubbi sui viaggi per giocare. Resta il rebus quarantena

Fra domenica e lunedì. Il confronto fra il Comitato tecnico-scientifico del governo, la commissione medica della Figc e la Federazione Medico-Sportiva, dovrebbe avere quella collocazione in agenda. Naturalmente non è detto che sia l’interlocuzione definitiva, anzi è possibile il contrario.