Stadio Roma, stop all’acquisto dei terreni di Tor di Valle

Dan Friedkin, 54 anni. Ansa

La frenata nella trattativa di Friedkin per il passaggio di proprietà del club fa saltare anche l’altra operazione

Frenata nella trattativa Friedkin per il passaggio di proprietà della Roma, brusco stop anche per l’acquisto dei terreni di Tor Di Valle – dove dovrebbe sorgere il nuovo stadio della Roma – da parte dell’immobiliarista ceco Radovan Vitek. A comunicarlo, vista la situazione economica generale e in particolare italiana in seguito all’emergenza coronavirus, è Martin Nemecek, direttore generale del gruppo Cpi al giornale ceco E1: “L’operazione è rinviata. Abbiamo discusso, ma non abbiamo assunto alcun impegno. Alle condizioni finanziarie di cui avevamo parlato, non è possibile concludere l’accordo”.

La trattativa di Vitek e del suo gruppo non aveva direttamente a che fare con la Roma, ma con il gruppo di Luca Parnasi, ex socio di Pallotta. Vitek avrebbe dovuto rilevare il debito di Parnasi con Unicredit e quindi acquistare anche i terreni di Tor di Valle, ma al momento ha interrotto tutto perché non c’è accordo economico.

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