I 100 giorni più lunghi del calcio italiano: la “resistenza” di Gravina e la svolta di Spadafora

Francesco Caputo il 9 marzo durante Sassuolo-Brescia. Ansa

L’”andrà tutto bene” del 9 marzo, l’incubo dello stop francese, i no e i sì degli scienziati. Con presidente e ministro protagonisti

“Andrà tutto bene, restate a casa”. Quello slogan diventa un disegno di tanti bambini, uno striscione sui balconi, uno spot televisivo. E anche uno spiegazzato foglio di carta con cui festeggiare un gol. Uno dei gol dell’ultima sera prima del lungo black out del calcio italiano. Francesco Caputo, calciatore del Sassuolo, lo tira fuori davanti alla telecamera ed è come un fratello, un amico, un vicino di casa che ti dice: teniamo duro.

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