Calcio: Supercoppa Giappone,finale con 9 rigori sbagliati

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(ANSA) – SAITAMA (GIAPPONE), FEB 8 – La finale della Supercoppa del Giappone al Saitama Stadium, fra i vincitori del campionato (J-League), gli Yokohama Marinos, e quelli della Coppa dell’Imperatore, il Vissel Kobe di Andres Iniesta, passerà alla storia per l’incredibile finale. Le due squadre hanno chiuso il match sul 3-3 e sono quindi andate ai rigori e qui è cominciato un incredibile festival degli errori. Infatti dopo le prime quattro trasformazioni (Thiago Martins e Ogihara per i Marinos, Iniesta e Tanaka per il Kobe), ci sono stati ben nove penalty di seguito non realizzati, fra l’incredulità dei 51.397 spettatori presenti, e dei due tecnici Ange Postecoglu (Marinos) e Thorsten Fink (Vissel).
Questa l’incredibile sequenza: Edigar (Marinos) parato, Ogawa (Vissel) traversa, Mizunuma (Marinos) alto, Nishi (Vissel) parato, Matsubara (Marinos) traversa, Osaki (Vissel) alto, Wada (Marinos) parato, Vermaelen (Vissel) alto, Endo (Marinos) traversa. Poi, finalmente, è arrivata una rete dal dischetto segnata Yamaguchi del Vissel Kobe, che ha regalato il trofeo a Iniesta e compagni.
Per gli Yokohama Marinos è stata la quinta sconfitta in altrettante finali della Supercoppa disputate. I tifosi si sono consolati con il premio per la migliore mascotte (cosa a cui in Giappone si tiene molto) di tutto il campionato, andato a Marinosuke, il gabbiano che rappresenta il simbolo della squadra dei tre brasiliani Erik, Thiago Martins e Marcos Junior. (ANSA).

Valentino Rossi shock: ‘Se non sono competitivo smetto’

Valentino Rossi shock: 'Se non sono competitivo smetto'

“Da una parte è stato difficile prendere la decisione di smettere con il team ufficiale nel 2021,ma dall’altra parte non è stata una decisione difficile, dato che non voglio continuare se non sono competitivo”: così Valentino Rossi, come riporta l’Ansa, durante la presentazione della Yamaha ufficiale 2020 parla della decisione della casa di Iwata di puntare dal 2021 sulla coppia di piloti Vinales-Quartararo.

“Ho chiesto supporto alla Yamaha – ha aggiunto Rossi – hanno risposto positivamente se dovessi decidere di continuare dopo il Mondiale 2020. Il mio primo obiettivo è continuare a correre nel 2021. Abbiamo un team fantastico che è la Yamaha Petronas, hanno dimostrato di essere a un livello davvero alto, sono molto competitivi. Quindi, in caso di passaggio alla Petronas, non cambierebbe molto per me”.

L’Atalanta ribalta la Fiorentina: 2-1 e quarto posto solitario

L'Atalanta ribalta la Fiorentina: 2-1 e quarto posto solitario

Parte meglio la Fiorentina, ma vince l’Atalanta. Al Franchi stappa la partita Federico Chiesa, con un destro da fuori area che fulmina Gollini, dopo che la squadra di Gasperini aveva iniziato meglio, con Ilicic, Zapata e Castagne che incutono qualche timore a Dragowski. Ma è stata la squadra di Iachini a passare in vantaggio, con un colpo della sua stella. Nella ripresa, però, cambia tutto.

Gasperini non sostituisce nessuno, a differenza di Iachini che fa fuori uno statico Cutrone per inserire la forza e l’intraprendenza di Vlahovic. E la Dea la ribalta: Duvan Zapata fa 1-1 risolvendo una mischia in area, poi tocca a Malinovskyi, entrato dalla panchina, bucare un colpevole Dragowski col mancino. Vince l’Atalanta, perde la Viola: la Dea accelera per il quarto posto staccando la Roma, ko ieri contro il Bologna.

Retroscena Fiorentina: ha tentato l’all-in per Tonali, ma Cellino vuole l’asta

Retroscena Fiorentina: ha tentato l'all-in per Tonali, ma Cellino vuole l'asta

La Fiorentina è stata uno dei club più attivi e scatenati nel corso dell’ultimo mercato invernale. Tanti colpi per rinforzare la squadra nel presente e in vista del futuro e tante operazioni tentate per cercare di anticipare già a gennaio la mini-rivoluzione che andrà in scena in estate. E fra i tanti giocatori trattati c’è anche Sandro Tonali.

OFFERTA CHOC – Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport la Fiorentina nelle ultime battute del calciomercato ha presentato un’offerta ufficiale da 50 milioni di euro al Brescia per il centrocampista classe 2000. Un tentativo fatto da Commisso e Pradé per cercare di anticipare la ricca concorrenza.

SARA’ ASTA – Il no di Cellino è stato inevitabile. Il presidente del Brescia sa che su Tonali ci sono anche Inter, Milan, Juventus e tanti club esteri che, in estate, saranno pronti a darsi battaglia. 50 milioni sarà soltanto la base di partenza dell’asta che si scatenerà e che, se Tonali sarà convocato e utilizzato all’Europeo da Mancini, letteralmente farà esplodere il suo valore.

Sampdoria, ecco quanto costerà La Gumina: i dettagli

Sampdoria, ecco quanto costerà La Gumina: i dettagli

Una delle ultime operazioni effettuate dalla Sampdoria nel mercato invernale ha coinvolto l’attaccante Antonino La Gumina, arrivato in blucerchiato per sostituire il partente Caprari. L’attaccante, che vanta anche il primato di acquisto più costoso della storia dell‘Empoli, si è trasferito a Genova con una formula piuttosto singolare.

La squadra toscana infatti lo ha ceduto in prestito per 18 mesi con obbligo di riscatto per la Sampdoria, subordinato al raggiungimento di alcuni obiettivi molto semplici. L’Empoli attualmente non ha incassato nulla dalla cessione di La Gumina, ma tra un anno e mezzo la Samp sarà tenuta a pagare 7,5 milioni al patron Corsi, compresi i bonus. Inoltre, scrive Pianetaempoli.it, gli azzurri avrebbero mantenuto anche una percentuale sulla futura rivendita del calciatore classe 1996, pagato a suo tempo 9 milioni dal Palermo.

Balotelli: ‘Io insoddisfatto, ma ho tempo per rimediare. Bravate? Solo due, il resto è fantasia. Sul Milan…’

Balotelli: 'Io insoddisfatto, ma ho tempo per rimediare. Bravate? Solo due, il resto è fantasia. Sul Milan...'

Un Mario Balotelli a 360° tra passato, presente e futuro. Dalla gioventù all’avventura al Brescia, passando per i ‘colleghi’ della Serie A e molto altro: Supermario si racconta in un’intervista al Corriere dello Sport: “Perché non faccio molte interviste? Tante volte ne ho discusso con Mino (Raiola, ndr), non dico che mi abbia rimproverato, ha però tentato di spingermi a chiarire pubblicamente certe situazioni, a demolire le invenzioni, a non lasciare tutto lo spazio agli altri. Ma non ne ho mai sentito l’esigenza. Rare le interviste, ne ricordo una a Time“.

SULLE PAROLE DI RAIOLA – “Ha detto che il mio problema è che sono contento di ciò che ho fatto? Ma non è così, niente va bene, so di poter fare di più e non sono soddisfatto. Sono ancora in tempo per rimediare. Avrei potuto essere più in alto, forse, ma non mi pento delle mie scelte, né di qualche stupidata giovanile. Non avrebbe senso ora. Sono cresciuto, l’istinto sostituito con il lavoro. La svolta è stata a Nizza, ma anche l’ultima stagione al Milan è stata formativa. Nei primi anni pensavo che bastasse giocare bene e fare gol, che il calcio fosse tutto qui e non mi si dovesse chiedere altro. Ho incontrato allenatori con i quali c’è stata sintonia e altri che non mi hanno aiutato. Ho litigato con Mou e Mancini, e ti parlo di chi è stato importantissimo per me. A diciotto anni non capivo, ma non sono mai stato così stupido. Mi hanno descritto così? La gente trova più interessanti i giudizi negativi”.

SULLE BRAVATE – “Quello della pistola giocattolo fu semplicemente uno scherzo tra amici che si risolse in un attimo. Quando prese fuoco l’appartamento di Manchester io non ero nemmeno in casa. Gli incidenti, un paio per colpa mia, tre al massimo. Tutto il resto è fantasia, pregiudizio, favola. Hanno scritto di un mio incidente l’ultimo dell’anno e non ero nemmeno presente, non c’ero su quell’auto. Dell’altro giorno un articolo su una serata a Padova dove avrei fatto le ore piccole. Sì, a Padova c’ero, sono andato a cena, poi a bere con gli amici fino alle due, la mattina dopo non era in programma l’allenamento ma io sono andato ugualmente al campo per lavorare. Vuoi sapere come stanno le cose? E allora chiedimelo, informati invece di creare uno scandalo dove lo scandalo non c’è”.

SULLA SQUALIFICA – “Un rosso del c… Mi è scappato un ‘vaffa’ e l’arbitro mi ha cacciato. Ma se fossero puniti tutti i ‘vaffa’ che si sentono in campo, le partite finirebbero con due giocatori per squadra. Da quando sono tornato in Italia non ho rotto le scatole a nessuno, mi alleno seriamente, mi adatto alle esigenze dell’allenatore e dei compagni, anche se a volte in partita mi sembra di fare il centrocampista”.

Vecino richiesto da Everton e Napoli: a giugno il punto con l’Inter

Vecino richiesto da Everton e Napoli: a giugno il punto con l'Inter

Matias Vecino poteva lasciare l’Inter a gennaio. Quando erano arrivate delle richieste da Everton e Napoli, ma le offerte non hanno convinto il club nerazzurro. Il 28enne centrocampista uruguaiano aveva dato la priorità alle piste straniere rispetto a quelle italiane.

A fine stagione le parti dovranno incontrarsi per fare il punto della situazione sul futuro di Vecino: una sua partenza nel prossimo mercato estivo non è da escludere. Intanto Conte lo ha riaccolto in squadra e lo avrà a disposizione fino a giugno.

‘Vidal andrà all’Inter’: parola di Zamorano

'Vidal andrà all'Inter': parola di Zamorano

L’arrivo di Eriksen all’Inter non esclude quello di Vidal. L’assalto al centrocampista ex Juventus (sfumato a gennaio dopo il cambio di allenatore sulla panchina del Barcellona da Valverde a Setien) potrebbe essere soltanto stato rinviato al prossimo mercato estivo. Almeno secondo Ivan Zamorano. 

L’ex attaccante cileno dell’Inter ha dichiarato a Radio Cooperativa: “Sono ottimista sulla possibilità di vedere due miei connazionali in maglia nerazzurra, ho informazioni privilegiate e sicure. Se Alexis Sanchez restasse a Milano, avrebbe la possibilità di giocare con un altro cileno che molto probabilmente arriverà nello stesso club. Sappiamo tutti cosa significa Vidal per Conte, a giugno lo sforzo sarà senza dubbio maggiore e gli interisti sarebbero molto felici di avere Arturo”.