Totti: “Non vedo un altro come me, lo scoprirò. La Roma una seconda pelle”

Totti:

L’ex capitano giallorosso in diretta con Candela: “La Roma non me la leverà mai nessuno dalla testa e dal cuore”

ROMA – Dopo l’esilerante diretta su Instagram di ieri con Luca Toni, Francesco Totti questo pomeriggio ha accettato l’invito social del suo amico ed ex compagno di squadra Vincent Candela. I due hanno trascorso otto anni insieme alla Roma vincendo uno scudetto e una supercoppa italiana: l’ex terzino continua a frequentare la bandiera giallorossa poiché ha deciso di rimanere a vivere nella capitale: “In questo momento sono in stand by.

Vedo calciatori giovani e ho aperto una società di scouting e procura. Soprattutto scouting, perché voglio far crescere i giovani nel migliore dei modi e voglio far sì che crescano onestamente come son cresciuto io. Con valori importanti. Per questo sto cercando in giro per il mondo nuovi talenti. Tieniti libero che ti porto via dalla Roma (dove è opinionista, ndr)! Farai parte della mia scuderia. Adesso ti tocca lavorare”, ha annunciato Totti su Instagram.

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Lazio, il Papu Gomez sfotte Correa: “Sei solo con Wilson”

Lazio, il Papu Gomez sfotte Correa: “Sei solo con Wilson”

Siparietto social tra il giocatore biancoceleste e quello dell’Atalanta, che prende in giro il Tucu pubblicando la foto del pallone celebre del film Cast Away

ROMA – Joaquin Correa da solo: senza allenamenti con la sua Lazio, senza la sua fidanzata, senza la sua famiglia. Il Tucu sta passando questo periodo di quarantena in solitaria. E c’è qualcuno che lo prende anche in giro. È il caso del connazionale Papu Gomez, che su Instagram ha postato una storia di Joaquin con la bevanda mate e Wilson sullo sfondo, il celebre pallone che faceva compagnia a Tom Hanks nel film Cast Away. Correa ha postato di nuovo la storia con una risata. I due sono amici, un po’ di sfottò in questo periodo così duro ci può stare.

Lazio, la nota in bilancio: “Se la Serie A continua nessun impatto sui ricavi”

Lazio, la nota in bilancio:

Il club biancoceleste ha approvato la Relazione Finanziaria semetrale al 31 dicembre 2019: crescono i ricavi, rosso da circa 1 milione

ROMA – Il Consiglio di Gestione della S.S. Lazio ha provato nelle ultime ore la Relazione Finanziaria Semestrale consolidata al 31 dicembre del 2019. Sono stati analizzati così i primi sei mesi della stagione biancoceleste che si chiudono con un passivo di 1,1 milioni di euro (nella prima metà dell’esercizio 2018/2019 erano stati +5,4 milioni).

“Nel caso in cui il Campionato dovesse riprendere e terminare regolarmente, dato anche lo slittamento dei campionati europei ed in considerazione della data di fine stagione dei contratti riferiti ai calciatori, non si dovrebbero avere significativi impatti sui proventi dell’esercizio. È importante però segnalare che la pandemia che ha colpito il nostro Paese ha causato un contesto di generale incertezza, le cui evoluzioni e i relativi effetti non risultano ad oggi completamente prevedibili. Le potenziali ricadute economiche saranno oggetto di costante monitoraggio nel prosieguo dell’esercizio”, la nota della Lazio a margine del bilancio.

Che prevede nel dettaglioIl giro di affari consolidato si attesta a Euro 70,10 milioni ed è aumentato, rispetto al medesimo periodo della stagione precedente, di Euro 5,89 milioni. Tale variazione è dovuta principalmente agli introiti percepiti dalla partecipazione alla Europa League e da ricavi da gare. Il fatturato al 31 dicembre 2019 è costituito da ricavi da gare per Euro 5,32 milioni (+6,8%, 4,9 milioni nel primo semestre 2018/19), diritti TV ed altre Concessioni per Euro 53,79 milioni (+24%, Europa League vale 14,5 milioni), sponsorizzazioni, pubblicità, royalties per Euro 6,80 milioni (-30% da 9,8 milioni per assenza main sponsor), merchandising per Euro 0,99 milioni ed altri ricavi e proventi per Euro 3,20 milioni”.

Coronavirus, Pillon: “In Veneto situazione difficile, ma rifarei la stessa scelta”

Coronavirus, Pillon:

L’ex tecnico del Cosenza: “La famiglia e la salute vengono prima di tutto, non sarei potuto rimanere così lontano da casa”

ROMA – “Amo il calcio, è il mio lavoro e la mia passione, ma la famiglia e la salute, mia e dei miei cari, vengono prima di tutto. Rifarei mille volte la stessa scelta, anche se in Veneto la situazione non è affatto facile, e sono tre settimane che non esco da casa“. Al telefono con l’ANSA, Bepi Pillon, allenatore di lungo corso, spiega la scelta di lasciare il Cosenza prima dello stop definitivo del calcio causa coronavirus (“abbiamo giocato noi l’ultima partita, contro il Chievo, e due dei miei non sono venuti perché avevano paura visto che con l’aereo siamo atterrati a Bergamo“) e di rimanere a casa a Treviso “perché anche noi del calcio, come tutti, ci preoccupiamo e avvertiamo certe responsabilità“.

In Calabria, dopo essere stato a casa, avrei dovuto fare la quarantena – dice ancora Pillon – e poi gestire una situazione lontano mille chilometri dai miei. Ci ho pensato e ho capito che non era il caso. I soldi? In un momento così non sono importanti, per prima viene sempre la famiglia“.

Parma, sedicesimo monte ingaggi della Serie A

Parma, sedicesimo monte ingaggi della Serie A

PARMA – Con un totale netto di circa 13,5 milioni di euro, il Parma ha il sedicesisimo monte ingaggi della Serie A. Un dato che dà un notevole valore al lavoro svolto fin qui dai crociati, che occupano un’ottima posizione di classifica.

Un monte ingaggi che, a differenza di quanto riportato in precedenza (33 milioni era il dato lordo, mentre per tutte le altre squadre della classifica era inserito il dato netto), colloca la società parmigiana al 16esimo posto insieme alla Spal, davanti a UdineseBresciaVerona e Lecce.

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Cagliari, Pereiro: una ripartenza lanciata

Cagliari, Pereiro: una ripartenza lanciata

CAGLIARI – Un mese con la sua nuova casacca e tre partite non gli sono state certo sufficienti per conquistare la fiducia del vecchio allenatore ma ora, con il cambio della guardia in panchina, anche Gaston Pereiro ripartirà da zero per provare a scalare le gerarchie del Cagliari. Certo, il trequartista uruguaiano non si aspettava un tale stravolgimento del campionato e delle sue abitudini personali arrivando in Sardegna ma, come tutti, è stato al centro del tornado Coronavirus che ha costretto tutto il mondo a cambiare il modo di vivere.

A dargli la carica giusta, però, c’è stato l’arrivo del nuovo allenatore che sembra intenzionato a far ripartire tutti quanti alla pari. In attesa di capire quando questo accadrà, Zenga sta studiando uno per uno i giocatori a disposizione, analizzando non solo le loro qualità ma anche vedendo come, nelle partite precedenti, hanno saputo dare un contributo alla causa rossoblù.

Valdano: “Il Coronavirus ha fatto capire che il calcio è solo una simulazione della realtà”

Valdano:

Così l’ex stella del Real Madrid: “Gli applausi si sono trasferiti dagli stadi ai balconi, ma lo sport continua a cercare il suo berretto nel bel mezzo del caos sociale, in cui abbiamo perso anche un grande uomo come Sanz”

MADRID (Spagna) – “Il calcio si è creduto importante fino a quando il Coronavirus gli ha detto la verità: è solo una simulazione della realtà. Lo dirò evidenziando la sua grandezza culturale: una gloriosa simulazione della realtà“. L’ex stella del Real Madrid, Jorge Valdano, nella sua rubrica settimanale su El Pais, torna a parlare dell’emergenza sanitaria che sta sconvolgendo il mondo e soprattutto la Spagna e sottolinea l’impotenza del mondo del calcio in questa situazione.

L’argentino sottolinea che “il Coronavirus ha portato via l’attenzione per il calcio e i suoi eroi. Gli applausi si sono trasferiti dagli stadi ai balconi. Il calcio, abituato male, resiste e non vuole scendere dal palco, discutendo di come e quando la festa ricomincerà“. Per Valdano “non è solo il calcio, ma è lo sport in generale che continua a cercare il suo berretto nel bel mezzo del caos sociale. Come scrisse Santiago Segurola, il Cio somiglia all’orchestra del Titanic“.

Coronavirus, 8 calciatori del West Ham con sintomi: “Ma stanno bene”

Coronavirus, 8 calciatori del West Ham con sintomi:

Brady, vicepresidente degli Hammers, tra presente e futuro: “Siamo disposti a giocare anche a luglio a porte chiuse”

LONDRA (Inghilterra) – “E’ un sollievo per me dire che tutti mostrano sintomi lievi e che loro e le rispettive famiglie sono in buona salute”. Lo dice Karren Brady, vicepresidente del West Ham, che conferma che otto giocatori degli Hammers sono isolamento con i sintomi del Coronavirus. A inizio mese il tecnico del club londinese, David Moyes, si era messo in quarantena dopo i contatti avuti con il collega dell’Arsenal, Mikel Arteta, positivo al Covid-19.

La Premier League, così come tutti i campionati inglesi, è ferma e le squadre non riprenderanno gli allenamenti prima del 13 aprile. Molti club, secondo la stampa britannica, avrebbero chiesto l’annullamento della stagione, ritenendo impossibile tornare a giocare. Nel frattempo la Premier, la English Football League e l’Assocalciatori britannica stanno discutendo come far fronte ai problemi economici dovuti allo stop dei campionati che, secondo i programmi, dovrebbero riprendere il 30 aprile.

Inter, Handanovic “vede” la Samp: Viviano più lontano, con la Lazio c’è Padelli

Emiliano Viviano, 34 anni. Getty

L’ex portiere della Spal è a Milano e attende una risposta entro il weekend: il capitano non ci sarà in Coppa Italia e con la Lazio, rientro probabile il 23 febbraio

Le sensazioni sono negative, anche se al momento non c’è nulla di definitivo. Emiliano Viviano è ancora a Milano e ieri si è allenato nella palestra dell’hotel che lo ospita in attesa di avere news dal quartier generale nerazzurro. L’Inter, infatti, non ha ancora deciso se mettere sotto contratto l’ex portiere della Spal. D’altra parte Samir Handanovic continua il programma di allenamento personalizzato: salterà il Napoli e domenica non sarà disponibile per la sfida scudetto in casa della Lazio. Il capitano nerazzurro dovrebbe rientrare contro la Sampdoria il 23 febbraio, salvo complicazioni. Dunque la sua presenza contro la Juve il prossimo 1° marzo non sembra essere in discussione. E allora, vale la pena aggiungere un altro portiere alla rosa?

L’ATTESA—   Considerando che l’inattività di Viviano costringerebbe comunque l’Inter ad aspettare una decina di giorni per permettergli di avere un adeguato stato di forma, verrebbe da dire di no. È probabile che Handanovic possa effettuare nei prossimi giorni una nuova visita medica per stabilire definitivamente la data del ritorno in campo. Prima del weekend o al più tardi prima della partenza delle squadra per Roma, in programma sabato pomeriggio, la dirigenza nerazzurra darà una risposta definitiva a Viviano, che intanto continuerà a tenersi in allenamento in hotel. Con la Lazio, dunque, come è stato col Napoli in Coppa, in porta ci sarà ancora Padelli.

Bojinov: ha scelto Pescara. Gol, minestroni e bambini salvati: ecco chi è Valeri

Il bomber bulgaro cresciuto in Salento ha giocato in 9 Paesi e 15 squadre. Si era promesso al Catania, ma ha firmato per il club abruzzese. Gioie e dolori, la sua parabola: “Ho un carattere forte, e allora?”

Si era promesso al Catania, convinto da Cristiano Lucarelli: “Non vedo l’ora, la squadra è una bomba”, ha detto lui. E ieri mattina, alle 5, avrebbe dovuto prendere l’aereo (pagato dal club) che da Sofia (dove si trova) lo avrebbe dovuto portare in Sicilia per firmare un contratto fino al termine della stagione da 80 mila euro.