Foto, cori e sagome: il calcio degli stadi virtuali riparte così

Dall’Inter al Cagliari, i club si organizzano. La Lega testa il software della Coppa Italia

Le foto e i video dei tifosi che rimbalzano dai social alle tribune, le sagome di cartone in curva, gli striscioni, i cori registrati, le colonne sonore di sempre. La Serie A riapre oggi senza tifosi e prova comunque a ricostruire l’atmosfera pre-Covid 19, a salvare il fattore campo. L’esperimento del pubblico virtuale visto in televisione per tutta la durata della finale di Coppa Italia non sarà riproposto in campionato per colpa dei costi troppo elevati.

Rangnick-Moncada asse del nuovo corso. Ma solo da agosto…

Ralf Rangnick, titolare designato del nuovo corso milanista. Epa

Il Milan non vuole disturbare Pioli e non ha autorizzato la nuova guida ad entrare nella fase operativa. Ma nel giro di un mese…

Il Milan e l’Europa League: il mantra di Elliott e di Ivan Gazidis è quello di aiutare il più possibile Pioli a conquistare l’obiettivo continentale. Una missione capitale, l’obiettivo principale in queste settimane.

Allo stesso tempo, però, l’amministratore delegato rossonero in questi giorni ha tenuto ben stretti i contatti con Ralf Rangnick, il titolare designato del nuovo corso milanista. Siamo agli equilibrismi diplomatici per gestire una situazione per molti versi incandescente.

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I rimpianti per Gattuso, che poteva cambiare il Milan…

Gennaro Gattuso con la Coppa Italia vinta alla guida del Napoli. Ansa

I successi col Napoli aprono spazio ai rimpianti nel tifo rossonero e accendono domande

Rino Gattuso era l’uomo giusto per la rinascita del vecchio Milan? I successi col Napoli aprono spazio ai rimpianti nel tifo rossonero e accendono domande: che cosa avrebbe potuto fare, davvero, se fosse rimasto? In meno di sei mesi – lockdown incluso – il Ringhio, a Napoli, ha preso il totale controllo della scena.

Lo spogliatoio era diviso, c’era stato un ammutinamento, la spaccatura tra giocatori e proprietà era netta, la stagione sembrava perduta. Gattuso ha fatto un lavoro testardo, orgoglioso, magnifico. Si è messo a raccogliere i frammenti di un ambiente atomizzato e li ha ricomposti, dando un senso comune di appartenenza e di marcia.

Dybala: “Felice alla Juve, ma a chi non piacerebbe il Barça? Il rinnovo non dipende solo da me”

Paulo Dybala. Getty

La Joya alla Cnn: “Sarebbe bello giocare con Messi, ma anche a Torino non siamo messi male a campioni. Nuovo contratto? Aspettiamo”

Paulo Dybala veleggia ormai stabilmente tra le star del calcio mondiale. E non stupisce quindi che anche un colosso come la Cnn si interessi a lui. L’argentino ha parlato ai microfoni dell’emittente americana: “Sono felice di essere alla Juventus, adoro quest’ambiente che mi dà tanto affetto. Ho grande stima del club, un buonissimo rapporto col presidente e potremmo rinnovare il contratto che scade tra un anno e mezzo. Ma ovviamente dipende anche dalla Juventus.

Per ora non c’è nulla sul prolungamento, visto anche quanto accaduto col coronavirus. Ma altri calciatori hanno rinnovato. Aspettiamo e vediamo. L’anno scorso sono rimasto: mi avevano cercato Manchester United, Tottenham e Psg, ma sono rimasto per non lasciare un brutto ricordo dopo la stagione negativa”.

Demme-Ruiz-Zielinski: il progetto di Gattuso riparte forte dal trio di centrocampo

Diego Demme, 28 anni. Lapresse

Il Napoli sta costruendo il futuro partendo dalla mediana. E il confronto con i centrocampi azzurri degli ultimi anni dice che…

La concretezza, sicuramente. Ma se all’essenzialità ci si aggiunge anche la qualità, allora l’equilibrio è garantito. Caratteristiche che sono facilmente riscontrabili nel centrocampo del Napoli, duttile dal punto di vista tattico, che è stato completato a gennaio scorso con l’ingaggio di Diego Demme. Un inserimento necessario, che ha consentito a Rino Gattuso di riportare Piotr Zielinski e Fabian Ruiz nelle loro posizioni naturali.

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Madrid si candida per ospitare la finale di Champions. Oggi incontro Macron-Le Graet

Afp

Coronavirus: le ultime notizie dall’Italia e dal mondo legate al mondo dello sport

Gli ultimi aggiornamenti sullo sport, dall’Italia e dal mondo, legati all’emergenza coronavirus.

ORE 22.55 – FRANCIA, DOMANI MACRON INCONTRERÀ LE GRAET—   “Il Presidente della Repubblica incontrerà il Presidente della FFF sulle conseguenze della crisi Covid-19 sul calcio francese e sulle sfide della ripresa economica del settore”. Questa la nota diffusa dall’Eliseo in serata. L’incontro tra Macron e il Presidente della Federcalcio francese è in programma domani alle 17.

La ministra dello sport, Roxana Maracineanu, ha dichiarato oggi di non poter escludere l’idea di organizzare le finali della Coppa di Francia e della Coppa di Lega questa estate, assecondando i desideri della Federazione francese. Entrambe le competizioni erano arrivate alla vigilia dell’ultimo atto quando è arrivata la sospensione in Francia.

A Trigoria tornano le partitelle. Ma il protocollo rimane rigido

Pulo Fonseca a Trigoria. LaPresse

Fonseca per la prima volta può testare le condizioni dei suoi dopo 20 giorni di lavoro solo atletico. Ma spogliatoi sempre vietati, così come i contatti con le persone extra squadra

Allenarsi in gruppo sì, fare la partitelle anche, ma tutto nel mantenimento di un protocollo molto rigido. Ha ripreso ad allenarsi stamattina la Roma di Fonseca, con il tecnico che per la prima volta potrà testare le condizioni dei suoi calciatori dopo tre settimane di lavoro prettamente atletico.

I giocatori sono arrivati alla spicciolata a Trigoria, con l’umore decisamente più alto rispetto agli ultimi tempi: non possono ancora usufruire dello spogliatoio, si cambiano come sempre in camera singola dove poi fanno la doccia, i pasti sono in porzioni monouso, e i contatti con le persone extra gruppo squadra vietati, ma, almeno, in campo c’è la possibilità di sfidarsi. In partitelle a tema tattico (Fonseca vuole lavorare sulla difesa a 3), ma anche su esercizi di carattere più ludico, tipo le gare sui calci piazzati. E dopo tre mesi in solitaria questo fa tutta la differenza del mondo.

La Lazio punta su Adryelson nella scia di Luis Felipe

Adryelson

Il 22enne del Recife già nel mirino l’anno scorso è il nuovo obiettivo del mercato. Anche Kumbulla per blindare la difesa

Un’altra pista brasiliana per la difesa della Lazio. Nella scia di Luiz Felipe, spunta Adryelson, nuovo obiettivo del mercato biancoceleste. Il 22enne del Recife, già inserito nella rappresentativa dell’Olimpica del Brasile, è stato adocchiato dal d.s. Igli Tare nello scorsa estate, quando tentò di ingaggiarlo, ma in quel periodo la sua quotazione stava crescendo velocemente tanto da arrivare ai 10 milioni di euro. Come Luiz Felipe, Adryelson agisce prevalentemente sul settore di destra della difesa, tuttavia è stato utilizzato anche da centrale di sinistra. È in scadenza tra un anno, così il prossimo mercato potrà offrirgli nuove opportunità.

Intanto, è cresciuta la concorrenza attorno al suo nome e la valutazione non è scesa rispetto a un anno fa. Come sempre Tare, sta valutando il momento giusto per avviare la trattativa. La pista Adryelson non sarebbe comunque legata all’eventuale partenza di Luiz Felipe. C’è infatti un piano per allargare le opzioni difensive per la prossima stagione in prospettiva anche degli impegni in Champions.

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Terim, l’Imperatore senza paura e senza compromessi, tra Italia e Turchia: “Temo solo Dio”

Fatih Terim, una coppa Uefa col Galatasaray, in Italia con Fiorentina e Milan. Lapresse

L’eroe che ha vinto una storica Coppa Uefa col Galatasaray, portato la sua Nazionale alle soglie di una finale europea. Ma si è fatto ricordare a Firenze e al Milan nonostante gli esoneri: un allenatore leader

Il mestiere di allenatore: difficile, affascinante, anche esaltante. Dedichiamo una serie di ritratti ai tecnici che hanno segnato la storia del calcio, italiano e internazionale, suddivisi in tre categorie: i condottieri, quelli che si sono imposti grazie al loro carisma, diventando delle icone; i rivoluzionari, quelli che con le loro idee hanno cambiato il modo di giocare; i filosofi, che si sono resi celebri con il loro pensiero originale. Questa puntata è dedicata a Fatih Terim.

Wilhelmsson, da ala della Roma a re degli alberghi: “Che brividi quando parlava De Rossi”

Christian Wilhelmsson, 40 anni. Afp

L’ex esterno svedese oggi vive a Dubai ma non dimentica i giallorossi: “Con Spalletti avevo un grande rapporto. Ibra? Se fossi il Milan lo terrei”

“Buongiorno, come stai?”. Poi prosegue in inglese, scusandosi: “Sono le uniche parole in italiano che ricordo”. Christian Wilhelmsson ha dimenticato la nostra lingua, ma non la Roma e il Colosseo: “Una città speciale”. 25 partite in sei mesi, un gol e una Coppa Italia vinta: “Arrivai a gennaio 2007, non sarei mai andato via”.

Svedese di Malmö come il suo amico Ibra, Wilhelmsson ha 40 anni e vive a Dubai con la famiglia. Da calciatore correva sulla fascia, ora fa l’imprenditore: “Ho fondato Admares, una società di costruzioni d’avanguardia. Alberghi di lusso sull’acqua, strutture sanitarie, case”. Vive in una villa a Palm Jumeirah, un arcipelago alle porte di Dubai, e lavora anche come scout per alcuni club degli Emirati Arabi. Il calcio è ancora il suo mondo.