Tempi, tamponi e una domanda: un nuovo positivo e si ferma tutto?

Guarito. Paolo Dybala, 26 anni, argentino della Juventus

Il medico sociale “pilota” del ritorno agli allenamenti e del “raduno chiuso”. Palaia del Lecce: “Pronti a ricominciare ma il 4 maggio è una data troppo vicina”

Nel viaggio verso la ripartenza del calcio avranno in qualche modo il ruolo dei piloti. Sono i medici sociali, figure chiave per tutelare non solo calciatori e tecnici, ma anche l’intero “gruppo squadra”, che da protocollo dovrà chiudersi dentro il proprio centro di allenamento per avvicinarsi il più possibile al rischio zero di contagio. Il calcio, d’altronde, ha già dato.

Del Piero: “Idee e coraggio, se stiamo uniti cambia il mondo. Dybala, nessun limite”

Alessandro Del Piero, 45 anni. Getty

Ale da Los Angeles ragiona di calcio e vita: “Oltre il dolore, c’è voglia di ricostruire. In A Juve più forte, ma prima la salute. E per il pallone, sì al modello americano”

La vigilia di Pasqua per tanti anni Alessandro Del Piero ha giocato a calcio. Di solito vinceva: 9 volte su 14. Spesso segnava: 8 gol. E sempre usciva dal campo felice, perché giocare fa bene al cuore. Ieri Alessandro ha chiacchierato con la Gazzetta di calcio, certo, ma soprattutto di questa Pasqua così diversa. Una Pasqua di riflessione, di speranza, di attesa: “Siamo dentro qualcosa che ci cambierà, per sempre. Ogni giorno il primo pensiero, dopo quello per la mia famiglia, va ai parenti e agli amici che sono in Italia.

E’ un passaggio, anche per le nostre vite, e i sentimenti sono contrastanti. C’è il dolore per i morti, la sofferenza delle famiglie che perdono i loro cari, tutti, e numericamente in misura maggiore quelli della generazione dei nostri genitori e nonni, ai quali dobbiamo essere grati per ciò che siamo oggi. E poi c’è la voglia comunque di pensare al futuro, di ripartire, di ricostruire”.

Giovane e duttile, ma con Sarri ha steccato: Juve, che fare con Bernardeschi?

Federico Bernardeschi. Getty

Federico ha molto mercato e potrebbe partire, anche per la difficile collocazione tattica. Ma privarsene non sarà una scelta facile

In un momento dove non c’è nessuna certezza, paradossalmente una di queste viene dalla soap opera pallonara per eccellenza, il calciomercato. Perché la stagione delle trattative sarà più lunga del solito. E in casa Juventus, una delle situazioni più in evoluzione è quella di Federico Bernardeschi.

QUATTRO ANNI—   Il giocatore è stato acquistato dell’estate del 2017 dalla Fiorentina per 40 milioni di euro. Un investimento importante, per quello che all’epoca era considerato da molti il miglior giovane italiano. Il suo rendimento in bianconero, al netto dell’apprendistato che a Torino ha dovuto fare anche gente come Dybala e Morata, è fin qui stato altalenante. Negli occhi dei tifosi colpi da campione e l’impressionante partita nell’epica rimonta dell’anno scorso ai danni dell’Atletico Madrid, con quella imperiosa progressione che portò al rigore del 3-0. Ma anche troppe prestazioni abuliche, in cui ha dato l’impressione di non riuscire a spalmare sull’erba verde tutto il suo potenziale fisico e tecnico. E visto che il 26enne toscano ha ancora parecchio mercato, Paratici dovrà capire cosa fare con lui. Insistere ancora o venderlo per una cifra che potrà essere piuttosto cospicua?

Inzaghi e la Lazio. Quattro anni fa il debutto con i botti

Simone Inzaghi con Miroslav Klose. Ansa

Il 10 aprile 2016 Simone debuttava sulla panchina biancoceleste a Palermo: vittoria 3-0 e due sospensioni

Era iniziata con il botto. Anzi, con i botti. Simone Inzaghi quattro anni fa era un giovane, e non si sa ancora quanto ambizioso, allenatore al debutto in Serie A in quello che sembrava dover essere solo un incarica temporaneo. 10 aprile 2016, Palermo-Lazio. Zero a tre, doppietta di Klose nel primo quarto d’ora – un inizio di carriera mica male per Inzaghino – e gol di Felipe Anderson. Quella sera si parla già di Simone come di un predestinato.

Come lo era stato da calciatore, sempre con la maglia biancoceleste. Di quella partita, tuttavia, si ricorda principalmente altro, perché altro raccontano le cronache di quel giorno. Dei botti, appunto.

Roma, sforbiciate su misura. E Pellegrini allunga subito il contratto

Lorenzo Pellegrini. Lapresse

La spalmatura di un trimestre farà riformulare alcuni contratti. Così si blinda Lorenzo fino al 2025

Avete presente il motto che sta andando tanto di moda in questi tempi grami, in cui il coronavirus ci ruba sogni e bisogni? Lo avrete sentito senz’altro declinato in cento modi diversi, ma il sunto è uno solo: questo è il momento per trasformare le difficoltà in opportunità. Lo sta provando a fare anche il calcio nel suo complesso e la Roma nel suo particolare.

Le maniere, sono quelle che si leggono in questi giorni. Vero, i bilanci sono in sofferenza estrema, tanto che i giocatori giallorossi stanno trovando un accordo con la dirigenza per rinunciare (almeno, sperano a Trigoria) al 70-80% della mensilità di marzo (la società vorrebbe un taglio del circa 13 milioni, ma qualche resistenza non manca, nonostante i contatti con i colleghi di altre società) e spalmare gli stipendi di aprile, maggio e giugno per la durata dei singoli contratti.

Ma poiché ogni rapporto fra calciatore e club è estremamente complesso, i rispettivi agenti fanno capire che alcuni contratti – pieni di clausole di ogni tipo – andrebbero riformulati per intero. E qui, però, che la difficoltà diventa opportunità. Visto che nella squadra tra i leader della trattativa “sindacale” c’è anche il vice capitano Lorenzo Pellegrini, perché non partire proprio da lui e portare a casa il rinnovo più desiderato dal mondo giallorosso?

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Drago: “Talento spagnolo e sagacia italiana, Sensi è già un big”

Massimo Drago, 49 anni. Lapresse

Il tecnico che lo lanciò in B a Cesena: “Personalità e qualità fuori dal comune. E con Conte può volare”

Classe, talento, personalità: per diventare grandi serve tutto questo ma è fondamentale la fortuna. Intesa come incontrare un allenatore che creda in te e possa far emergere la tua qualità. Stefano Sensi ha trovato l’America a Cesena quando è arrivato Massimo Drago alla guida della prima squadra. E non poteva che essere un uomo di mare il suo Cristoforo Colombo.

Coronavirus, stop di Bundesliga e Serie B prolungato fino al 30 aprile

Coronavirus, stop di Bundesliga e Serie B prolungato fino al 30 aprile

La DFL ha preso la decisione dopo la video-conferenza che ha radunato i 36 club dei due campionati. Consigliato anche il blocco degli allenamenti fino al 5 aprile

FRANCOFORTE (Germania) – La DFL ha prolungato la sospensione della Bundesliga e della seconda divisione tedesca fino al 30 aprile per l’emergenza Coronavirus. Il presidente della DFL Christian Seifert, dopo la video-conferenza che ha radunato i 36 club di Bundesliga e del campionato di seconda divisione, ha consigliato anche lo stop degli allenamenti fino al 5 aprile nonostante Borussia DortmundWolfsburgAugsburg e altri club siano già tornati in campo seppur suddividendo le rispettive rose in piccoli gruppi di lavoro. . L’obiettivo della federazione tedesca è di chiudere la stagione entro il 30 giugno e non si esclude di cominciare a giocare a porte chiuse a partire dal primo week-end di maggio.

Ajax: il club non rinnoverà con Nouri, il giocatore appena uscito dal coma

Ajax: il club non rinnoverà con Nouri, il giocatore appena uscito dal coma

Il contratto verrà interrotto ma il giocatore non verrà lasciato solo. Si cerca una soluzione con la famiglia

Secondo il quotidiano olandese ‘De Telegraaf’l’Ajax non rinnoverà il contratto di Abdelhak Nouri, il centrocampista tornato da poco a casa dopo un lungo periodo di coma in seguito ad un arresto cardiaco subito durante un’amichevole contro il Werder Brema nell’estate del 2017 che gli ha causato un danno cerebrale permanente.

Nell’accordo con i ‘lancieri’, il 22enne olandese di origine marocchina aveva diritto ad un tacito rinnovo di un anno, alle stesse condizioni attuali, qualora una delle due parti non avesse chiesto formalmente la rescissione. Il club ha però deciso di farsi avanti anche per via della crisi economica legata alla pandemia di Covid-19. “Dal tragico evento, l’Ajax paga ancora lo stipendio di Nouri ogni mese e continuera’ a farlo fino al 1° luglio – si legge sul ‘De Telegraaf’ – L’Ajax continua a parlare con la famiglia di Nouri e sta cercando di trovare una soluzione alla situazione in cui entrambi le parti sono finite”

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Torino, De Silvestri: “Coronavirus? Sogno di tornare presto a giocare”

Torino, De Silvestri:

Così l’esterno ex Lazio: “È un momento tragico, inedito ed io, come tutti gli italiani, lo sto vivendo con grande preoccupazione. Spero di tornare a gioire tutti insieme, in uno stadio pieno”

TORINO – “Questa è la mia quarta stagione qui, spero e sogno un ritorno in campo con lo stadio pieno dove si potrà condividere la gioia di stare assieme, ci si potrà abbracciare. Sogno di invitare operatori sanitari e granata che si sono fatti in quattro per noi allo stadio e condividere con loro una gara e ringraziarli di tutto“. Lorenzo De Silvestri, ai microfoni di Sky, racconta il suo forte legame con l’ambiente Torino.

Poi, inevitabile il tema Coronavirus: “Anche io come tutti gli italiani vivo con preoccupazione questo momento drammatico, tragico, inedito. Cerco di informarmi tutti i giorni delle novità e cerco di rispettare le regole il più possibile per dare una mano a chi sta soffrendo in ospedale e chi si fa in quattro per noi. Sento tutti i giorni la mia famiglia, Carlotta è un orgoglio per me, è una ricercatrice e in questo momento se ne stanno accorgendo tutti di queste figure, spero se ne ricordino anche quando tutto sarà passato che la ricerca va supportata. Adesso sono i ricercatori come lei i campioni e gli eroi”.

Coronavirus, il Sassuolo prolunga lo stop agli allenamenti

Coronavirus, il Sassuolo prolunga lo stop agli allenamenti

SASSUOLO – Il Sassuolo ha prorogato la sospensione di tutte le attività, anche quelle non sportive, presso il Mapei Football Center, (nuova) casa d’allenamento dei neroverdi, a causa del prolungarsi dell’emergenza coronavirus. La decisione di estendere a data da destinarsi il fermo delle attività è arrivato alla luce, oltre che dello stop ai campionati, delle ultime indicazioni sanitarie.

Questa la nota ufficiale del club neroverde: “L’U.S. Sassuolo Calcio, preso atto delle ultime evoluzioni dell’emergenza Covid-19 su tutto il territorio nazionale, vista la sospensione dei campionati, considerate le ultime indicazioni della FMSI, comunica che sarà prorogata la sospensione di qualsiasi attività sportiva e non presso il Mapei Football Center con successiva comunicazione nell’imminenza della ripresa dell’attività“.