Coronavirus, Okaka: “Taglio stipendi? Non ci saranno problemi”

Coronavirus, Okaka:

L’attaccante dell’Udinese: “La società ha i mezzi per andare avanti, ma è giusto che ognuno faccia la sua parte”

UDINE – “Ci sono tante ipotesi, ma in questo momento è difficile fare previsioni. Prima di tornare in campo bisognerà risolvere anche degli aspetti logistici, legati per esempio alle trasferte: ci vorrà la certezza che dove si va a giocare non ci sia più alcun contagio. Bisogna tornare alla normalità su tutti i fronti”. Così l’attaccante dell’Udinese Stefano Okaka, ai canali ufficiali del club bianconero, ha spiegato cosa serve prima di tornare in campo una volta terminata l’emergenza coronavirus.

Venti giorni di allenamento possono bastare per riprendere la forma, se ciò sarà necessario per stringere i tempi. Solitamente il ritiro precampionato inizia a un mese dalla prima giornata, ma in questo caso arriveremmo da un periodo di inattività molto più lungo. Molti club, inoltre, devono mettere in conto di affrontare una stagione intensissima tra campionato e coppe e questo implica che la preparazione debba essere molto ben curata – ha ribadito Okaka -. Quando ti alleni hai sempre una data precisa da porti come obiettivo per arrivare al top della condizione. Finché non si saprà con certezza quando si tornerà a giocare sarà più difficile anche capire il reale stato di forma di ogni giocatore”.

Brasile, il ct Tite: “Neymar giocava meglio nel Barcellona, ora non è indispensabile”

Brasile, il ct Tite:

Il selezionatore della nazionale verdeoro ha parlato dell’attaccante del Psg a France Football: “Rende meglio quando parte da sinistra e stringe verso il centro”

PARIGI (Francia) – Il commissario tecnico della nazionale brasiliana Tite in un’intervista a France Football ha parlato del suo numero 10 Neymar: “La posizione in cui, secondo me, rende meglio sia a livello che di club che in nazionale è quella che occupava in modo stabile quando giocava nel Barcellona, ovvero da esterno offensivo che parte da sinistra e stringe verso il centro. Da lì dialoga bene con i centrocampisti e utilizza al meglio la propria percezione del gioco e la rapidità dei riflessi e di esecuzione“.

Il selezionatore dei verdeoro ha proseguito confessando che a suo modo di vedere il meglio l’attaccante del Psg l’ha dato proprio in Catalogna: “Il livello di gioco che aveva raggiunto era eccezionale e solo Messi e Ronaldo gli erano superiori. Non ho mai visto Hazard, Griezmann o Pogba giocare a quel livello. Ma il Neymar di cui sto parlando è quello che era nella sua pienezza mentale e fisica“. Tite è andato oltre pungolando il fuoriclasse brasiliano: “Neymar è essenziale in una squadra, ma non indispensabile“.

Zielinski-Napoli, c’è aria di rinnovo

Zielinski-Napoli, c'è aria di rinnovo

NAPOLI – Pero c’è un futuro, prima o poi si verrà fuori da questa bolla che ora imprigiona il mondo, e val la pena di essere ottimisti, di credere che da questo tunnel si uscirà, e bisognerà godersi ancora (e sempre) Napoli: Piotr Zielinski ha scelto, lo ha fatto da un bel po’, e adesso attende che si esca da questa quarantena e dalla paura per ricominciare a correre felice incontro ai propri sogni.

Napoli è casa sua, lo è da quattro anni, continuerà ad esserlo, avendo Zielinski deciso di rimanere in questo macro-universo che ormai gli appartiene per davvero: l’ha conquistato con Sarri, l’ha allargato con Ancelotti, l’ha rifatto suo con Gattuso; mediano, mezzala, trequartista, esterno di destra e di sinistra, rifinitore e anche regista, in una evoluzione magica che gli appartiene e che l’ha lusingato.

Zielinski ha un contratto che andrà in scadenza nell’estate del 2021, quando avrà ventisette anni e dunque sarebbe nel pieno delle proprie facoltà e nel vivo di quel processo di maturazione che va completandosi: è questo il momento per lasciare che le ragioni sue e quelle del Napoli si incrocino, almeno sino al 2025. E’ chiaro che il calcio, con le sue regole bizzarre, poi finrà per proporre adeguamenti, aggiornamenti e magari anche la possibilità che ci siano novità, ma almeno va fissata una data – adesso – per evitare interventi esterni e per sentirsi entrambi e reciprocamente gratificati. Zielinski guadagna circa due milioni di euro (un milione e ottocentomila euro per la precisione) e nel nuovo patto di ferro che De Laurentiis sta siglando con il manager del polacco c’è, chiaramente, un ritocco che trascinerà l’ingaggio a due milioni e ottocentomila euro, all’inizio, e poi lo condurrà fino ai tre milioni e mezzo. Ma un rinnovo ha varie voci (i bonus, i diritti d’immagine) ed ha i suoi tempi: però la volontà del Napoli e di Zielunski è chiara.

Coronavirus: Soriano, spostamento necessario per la nascita del figlio

Coronavirus: Soriano, spostamento necessario per la nascita del figlio

Il giocatore del Bologna si è spostato per stare vicino a Marta: aspettano il secondo figlio, tra qualche settimana

BOLOGNA – L’autocertificazione, tre ore di macchina, BolognaGenova per una quarantena migliore. Roberto Soriano si è spostato per stare vicino a Marta, la moglie, e al piccolo Diego, il loro primo figlio. Aspettano il secondo, tra qualche settimana. Belle notizie in tempi di pandemia. Che Soriano sta cercando di vivere con grande maturità e tranquillità. La società gli ha dato l’ok, il Bologna è sempre stato attento a questi aspetti.

Così Soriano, mascherina e guanti, documenti alla mano, è tornato a Bogliasco dove è anche residente e dove si fermerà finché sarà possibile (probabilmente anche dopo il parto della moglie). E’ una reclusione forzata un po’ più sostenibile, ora, per Soriano. Era rimasto a Bologna da solo, ma la mancanza della famiglia era troppo forte e quando non ce l’ha fatta più ha chiesto il permesso per andare. Anche questo racconta, in fondo, di come il calcio sia stato risucchiato nella realtà di tutti.

Coronavirus, Shevchenko: “Medici ed infermieri sono i veri eroi”

Coronavirus, Shevchenko:

Così il ct dell’Ucraina: “Ho già vissuto una situazione simile, avevo 9 anni quando scoppiò la centrale di Chernobyl. Dobbiamo restare chiusi in casa e non fare stupidaggini. Saluto tutti gli italiani, insieme ce la faremo!”

LONDRA (Inghilterra) – “Sono a Londra, già da quasi 10 giorni siamo chiusi a casa, viviamo questo momento difficile con la speranza che le cose migliorino e l’unica soluzione per far sì che accada è restare a casa e dare la possibilità ai medici di fare il loro lavoro. Dottori e infermieri stanno facendo un grandissimo lavoro, sono gli eroi dei nostri tempi“. Così Andriy Shevchenko in una video-intervista con Sky Sport. L’ex Milan e Chelsea, oggi commissario tecnico dell’Ucraina, sa bene cosa voglia dire vivere chiusi a casa e in circostanze molto difficili.

Ho vissuto un momento molto simile, avevo 9 anni quando è scoppiata la centrale di Chernobyl ed è stata molto dura – ha aggiunto Sheva –. Ripeto, l’unica possibilità è seguire le restrizioni senza commettere stupidaggini, non sappiamo se siamo positivi o meno, se possiamo venire contagiati da gente asintomatica, dobbiamo pensare a noi stessi e alle persone che possiamo contagiare“. Legatissimo al nostro Paese, Sheva chiude così: “Saluto tutti gli italiani, vi sono sempre vicino e vi mando un abbraccio forte. Forza Italia, ce la facciamo tutti insieme“.

Fiorentina, quanti dubbi in difesa: chi resta e chi va a fine stagione?

Lo spagnolo Lirola è tra i più sicuri di restare a Firenze anche nel 2020-21. Getty

Solo Igor e Lirola sicuri della permanenza, Caceres quasi, Milenkovic e Pezzella sono legati al rinnovo

Difficile dire adesso con certezza quando finirà la stagione. Più agevole elencare mosse ed appuntamenti in programma quando il campionato andrà effettivamente a terminare. E se davanti molto passerà dal futuro di Chiesa ed in mezzo il colpo Amrabat ha già puntellato il reparto, è dietro che dovranno essere prese tante decisioni. Che potranno confermare gran parte della difesa se le strategie andranno a buon fine. Ma anche portare dei cambiamenti se alcuni rinnovi contrattuali non saranno chiusi.

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“Un cane”. “Scorretto”. “Frustrato”. Raiola contro tutti (gli allenatori). E la Juve spera…

Mino Raiola, 52 anni. LaPresse.

L’agente di Ibra e Pogba, Nedved e Donnarumma, Balotelli e Insigne, negli anni ha attaccato Ferguson, Guardiola, Klopp, Sarri e altri tecnici. Spesso ha portato altrove i suoi giocatori. Per questo oggi le critiche a Solskjaer…

«Di’ a questo Zlatan di andare a fare in…». Ibrahimovic nella sua autobiografia racconta che questa è la frase che cominciò a definire il suo rapporto con Mino Raiola. Raiola lo aveva contattato attraverso Maxwell, Zlatan gli aveva mandato a dire di farsi vivo quando avesse avuto qualcosa da proporre e insomma… furono storie tese dall’inizio.

Juninho: “Ci serve un giocatore come Matuidi, da noi farebbe il capitano”

juninho

TORINO – Dopo l’ammissione del presidente del Lione Aulas, è Juninho Pernambucano a ribadire l’interesse del Lione, prossimo avversario della Juve in Champions, nei confronti di Blaise Matuidi. Il direttore sportivo del club francese, intercettato dai microfoni di Canal+ dopo la vittoria del Lione ai danni del Metz, ha dichiarato: “Matuidi è un campione, a noi manca un profilo di esperienza simile, un leader.

Se riusciremo a portarlo a Lione un giorno potrebbe diventare anche capitano, abbiamo una rosa molto giovane. Il presidente lo apprezza molto e quando io ho giocato contro di lui è sempre stato un avversario di grande livello. Ci serve proprio un calciatore così”.

AGENTE ALLEGRI: “VIA DALLA JUVENTUS PER DIVERSITÀ DI VEDUTE, NON TORNERÀ”

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Il procuratore di Massimiliano Allegri spiega il divorzio dalla Juve e chiude la porta al ritorno

Giovanni Branchini, agente di Massimiliano Allegri, è tornato a parlare del passato e del futuro del suo assistito. Intervistato da TMW Radio, il procuratore del mister livornese, sotto contratto fino a giugno con la Juventus, ha spiegato i motivi del divorzio anticipato: “Semplicemente credo ci sia stata una diversa visione del momento attuale – argomenta – . Ha chiarito che c’era questa percezione diversa, a quel punto la società ha deciso che fosse opportuno cambiare guida vista anche la cordialità dei rapporti. La questione è stata legata a dei punti di vista, c’era disaccordo su certe interpretazioni e questo ha suggerito ai dirigenti di intraprendere una strada diversa”.

La versione più accreditata sostiene che Allegri avesse chiesto un profondo rinnovamento della rosa della Juventus, poiché diversi elementi erano considerati logori fisicamente, altri difficilmente motivabili dopo tanti anni di vittorie nazionali. La dirigenza, invece, come ha dichiarato Fabio Paratici nei giorni scorsi, ha deciso di cambiare allenatore e non i giocatori “perché i top club come la Juve non cambiano mai 10 elementi in un solo anno”. Sono in molti, però, a sostenere ora che Sarri abbia ereditato un gruppo “arrivato” nel fisico e nella testa.

Giroud apre al rinnovo al Chelsea: ‘Sono felice qui, vedo ancora 2-3 stagioni davanti a me’

Giroud apre al rinnovo al Chelsea: 'Sono felice qui, vedo ancora 2-3 stagioni davanti a me'

Olivier Giroud prepara il colpo di scena. L’attaccante francese, a lungo trattato dall’Inter e poi dalla Lazio nell’ultima finestra di mercato, ha parlato del suo futuro al Chelsea. In scadenza di contratto a giugno, il calciatore francese ha dichiarato: “Sono felice qui, ci sono ancora molte partite da qua al termine della stagione e c’è la possibilità di conquistare dei titoli. Il periodo di mercato è alle mie spalle, non voglio più pensarci. Penso di avere davanti a me ancora 2-3 stagioni e non è opportuno discutere ora di contratti. Quando arriverà il mio momento, affronterò la questione”, le parole raccolte da goal.com.

Un’indizio su una permanenza ai Blues anche per il futuro, dopo che Lampard è tornato a puntare sul francese nelle ultime settimane?

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